pubblicato da Il Sardegna il 14 febbraio 2008
Molentargius rischia la chiusura
Soru promette: troveremo i fondi
Altro che giorno di festa
per il parco di Molentargius: il
passaggio delle Saline nelle mani
della Regione è stato offuscato
da nubi di polemiche. Per la
bocciatur a dei fi nanziamenti
all 'Ente di gestione. E per la cessione
- allo Stato - di altri immobili
in cambio di alcuni all'
interno delle Saline. In somma,
sul terreno di Molentargius
il governatore è finito nel mirino
dell'Ente parco, e dell'opposizione
in Consiglio.
L' UL TIMA TUM del presidente
del parco, Gigi Ru ggeri, è stato
lancia to subito, alla notizia dei
mancati finanziamenti: «Se tra
un mese non si trover anno i
fondi il parco chiuderà. Non è
una minaccia, ma la realtà. Il
finanziamento serve per la sopravvivenza
del parco». Quanto
serve? Circa 1milione 400mila
euro per la gestione ordinaria.
Senza, è impossibile anche
ipotizzare la realizzazione dei
numerosi progetti che l' Ente
aveva programmato. «Se non
siamo nelle condizioni di operare
- ha proseguito Ru ggeri -
presenteremo le dimissioni e
riconsegneremo le chia vi del
parco». Non meno duro, il commento
sul risulta to del voto per
l'emendamento in finanziaria:
«È stato un atto sceller ato, la
logica del bene comune è stata
sacrif icata per le faide di bottega
». In somma, senza i nuovi
fondi si rischia anche «di sprecare
i 110mililardi - ha ribadito
il presidente del parco - già spesi
per realizzare il compendio.
Non avrebbe senso trasferire al
parco gli edifici dello Stato se
vengono a mancare le risorse
per far funzionare l'area». Il
presidente della Regione ha voluto
però tranquillizzare subito
gli animi sul futuro dell'Ente
parco: «T roveremo le risorse
nel bilancio regionale». La pidario,
il governatore ha chiuso -
per il momento - la questione
dei mancati finanziamenti all'Ente
che gestisce il compendio.
Gl i attacchi, però, non si
fermano alla sola questione
economica. Dai banchi del centrodestra
è stato puntato l' indice
per la scelta - nonostante il
passaggio dei beni delle Saline
potesse essere gratuito - di cedere
allo Stato, in cambio, alcuni
immobili di proprie tà della
Regione.
ANCHE LA SEDE dell'assessorato
ai trasporti, secondo le informazioni
ra ccolte da Rober to
Capelli dell'U dc, e primo firmatario
della mozione, risulta tra
gli immobili che sar anno utilizzati
dallo Stato. Un a strut tur a
«che ha un valore al di sopra dei
10milioni di euro». In oltre, Capelli
non ha nascosto lo stupore
per la decisione di rinunciare al
dirit to di ottenere i beni gratuitamente.
La replica del governatore
è arriv ata subito: «L a
Regione ha il dirit to ad avere a
titolo gratuito tutti i beni non
utilizza ti dallo Stato, ma non ha
alcun dirit to su quelli ancora in
uso governa tivo». Ha quindi
precisa to ancora: «Due strutture,
la direzione e un magazzino,
sono tuttora utilizza ti dall’amminis
trazione dei Monopoli di
Stato che ha accettato di fare
uno scambio» .
AL DI LÀ DELLE POLEMICHE
che, è probabile, proseguir anno
ancora, un primo dato positivo
è stata la firma - che chiude il
contenzioso inizia to nel 2002 -
per il tr asferimento dei beni
delle Saline dallo Stato alla Regione.
Un a lunga attesa, conclusa
solo ieri con la firma ufficiale.
Nelle mani della Regione anche
i beni in uso governativo, occupati
dal personale dei Monopoli
di Stato tra cui il vecchio edificio
della direzione che era usato
come deposito per i “gratta e
vinci”. I b eni che sono stati acquisiti
contano quasi trenta
edifici, tra cui un teatro, una
chiesetta e altre strutture direzionali,
residenziali eindus triali.
Nel complesso, con la cessione,
la Regione ha preso possesso
di oltre 1000ettari di territorio,
di cui circa 800 sono
specchi d'acqua. Dove nidif icano
alc une impor tanti specie
protette.
di Alessandra Loche