Parco Molentargius
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pubblicato da L'Unione Sarda il 14 febbraio 2008

Molentargius, a un passo dalla salvezza


Le Saline sono da ieri nella piena responsabilità della Regione. Con la firma del protocollo tra l’Agenzia del demanio, l’amministrazione dei Monopoli di Stato e quella regionale, sono stati trasferiti tutti i beni delle Saline dello stagno di Molentargius, compresi all’interno del cosiddetto "recinto fiscale". L’intesa raggiunta mette la parola fine al contenzioso, iniziato nel 2002, per il trasferimento degli immobili statali alla Regione. La transazione include anche i beni in uso governativo, finora occupati dal personale dei Monopoli di Stato, tra cui il vecchio edificio della direzione finora utilizzato come deposito dei gratta e vinci . Per ottenere l’annessione di tutti gli edifici del compendio, la Regione ha rinunciato ai locali dell’assessorato dei Trasporti in via Caprera a Cagliari, cedendo in permuta i locali che ospiteranno i 50 dipendenti dell’amministrazione dei Monopoli di Stato. Il personale dell’assessorato si sposterà nel palazzo della regione in viale Trento. «È una cessione a titolo gratuito perché la Regione aveva diritto a ottenere gli immobili delle Saline, una volta dismessi dallo Stato », ha ribadito il presidente della Giunta Renato Soru che ieri mattina, assieme ai direttori dell’Agenzia del demanio Elisabetta Spitz e dei Monopoli di Stato Fabio Carducci, ha siglato il protocollo per il passaggio completo di edifici, capannoni, impianti ed ex abitazioni dei dipendenti dei Monopoli. I fabbricati, realizzati in stile liberty, furono costruiti nei primi anni del ’900 per ospitare il personale delle Saline fin dall’avvio della produzione industriale nel 1830 e fino alla definitiva interruzione della produzione del sale nel 1985. Dal 1990 il ministero dell’Ambiente aveva promosso nell’oasi naturalistica un programma integrato di interventi di risanamento, completato di recente dall’assessorato regionale alla Difesa dell’Ambiente e culminato con la costituzione, nel 2005, dell’Ente di gestione del Parco. L’intervento di risanamento negli specchi acquei ha consentito la regimentazione dei sistemi idraulici sia delle saline che delle acque dolci provenienti dagli stagni del Bellarosa Minore e del Perdalonga, oltre alla realizzazione di un innovativo impianto naturale di ecosistema filtro. Il Parco naturale regionale del Molentargius è considerato, in Europa, uno dei siti più importanti per la sosta, lo svernamento e la nidificazione di numerose specie di uccelli acquatici tra cui il gabbiano roseo e il fenicottero.