pubblicato da L'Unione Sarda il 14 gennaio 2004
Molentargius, approvato lo statuto del parco
La Provincia compie un importante passo per il rilancio del parco di Molentargius. Ieri, durante l’ultima seduta del Consiglio, sono state poste le basi per la nascita del nuovo consorzio di gestione. Il Consiglio ha approvato lo statuto che fissa le regole di funzionamento del consorzio che dovrà occuparsi della tutela ambientale dell’area. L’obiettivo è mettere fine allo stato di abbandono che da anni intacca il patrimonio ambientale del Parco naturale regionale Molentargius - Saline, nato nel febbraio del 1999. Oltre alla Provincia, faranno parte del consorzio anche i Comuni di Cagliari, Quartu, Quartucciu e Selargius: assieme dovranno lavorare al rilancio del parco, alla sua gestione, alla promozione di attività turistiche e di ricerca nel campo della biologia, della geologia, della veterinaria e delle scienze ambientali e naturali. Il presidente della Provincia, Sandro Balletto, ha sottolineato l’importanza dell’atto e della volontà di porre fine al degrado di Molentargius. Balletto ha insistito sul ruolo di coordinamento che la Provincia deve avere in base alla normativa nazionale, criticando una legge regionale del 1999 che non avrebbe tenuto conto delle prerogative dell’amministrazione sulla gestione dell’area. «Quella legge ha creato un serpente a cinque teste», ha sottolineato Balletto, «perché prevede che il parco sia diviso tra i cinque enti». Per questo motivo il presidente della giunta ha voluto ribadire la «competenza primaria» della Provincia, il suo ruolo di coordinamento rispetto agli altri quattro enti. Lo statuto è stato approvato senza i voti dei Ds e di un consigliere di An. Oltre al parco di Molentargius, durante la seduta di ieri si è parlato di un altro argomento scottante: il Piano commerciale. La giunta ha annunciato che l’elaborazione del disegno è stata sospesa per dare ai Comuni la possibilità di far sentire la propria voce. I sindaci e le altre parti in causa avranno due mesi per presentare per iscritto le loro osservazioni, per chiedere modifiche del testo o per avere spiegazioni. Lo hanno annunciato il presidente della giunta e l’assessore alla Programmazione, rispondendo a un’interrogazione del consigliere Giovanni Littera (Ds) che chiedeva chiarimenti sulla sorte del Piano provinciale di urbanistica commerciale, in grado di stabilire la grandezza dei centri commerciali di tutta la provincia in rapporto all’aumento della popolazione. Alcuni sindaci si erano opposti alla sua approvazione chiedendo maggiori garanzie. Per questo motivo la Provincia ha deciso di sospendere la trattazione del piano che doveva essere approvato in questi giorni. Intanto, Ernesto Curreli (An) critica alcuni parametri del piano: «Per la nuova provincia del Medio Campidano, ad esempio, Arbus e Guspini prevedono di aumentare la popolazione rispettivamente di 545 e 1.655 abitanti. Un traguardo chiaramente irrealizzabile, vista la stagnazione economica che ha colpito i due centri». I sessanta giorni di pausa serviranno a chiarire anche questi dubbi, dopodiché il nuovo documento dovrà essere discusso e approvato definitivamente da tutto il consiglio.
di Nicola Perrotti