Parco Molentargius
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pubblicato da La Nuova Sardegna il 14 gennaio 2004

Molentargius, sì allo statuto


La Provincia approva la bozza, ora la parola ai Comuni
CAGLIARI. Consorzio di gestione del Molentargius sempre più vicino: la provincia ha approvato ieri la bozza di statuto. Ora per il via al parco bisognerà attendere l’okay dei Comuni: la commissione ambiente di Quartu ha garantito tempi celerissimi e il sì potrebbe arrivare, sulla scia di quanto successo ieri in consiglio provinciale, già da stasera. Altrettanto dovrebbero fare Cagliari e Quartucciu nei prossimi giorni: il limite che tutti i comuni si sono prefissati è la fine di gennaio. Un colpo a sorpresa, quello della Provincia, almeno per Quartucciu: il presidente della commissione ambiente di via Giofra, Adriano Piludu, si sarebbe dovuto incontrare proprio in questi giorni con i rappresentanti di Cagliari e Quartu per definire alcuni dettagli. Ad esempio sulle quote (Quartucciu vuole qualcosa di più del 3, 3 per cento) e sul consiglio di amministrazione. E invece ha già fatto tutto la Provincia: novanta per cento della torta diviso in parti uguali tra Cagliari e Quartu, quattro per cento a Quartucciu, uno per cento a Selargius. E il cinque per cento se lo è tenuto per sé. Rischiava, secondo i disegni dei comuni, di non avere nemmeno quello. Quando, invece, la bozza iniziale, quella firmata nel maggio del 2002 e troppo precipitosamente salutata come il via al parco, prevedeva per la provincia il venti per cento. Un ridimensionamento su cui ha avuto qualcosa da ridire il presidente Sandro Balletto ieri sera nel corso delle dichiarazioni di voto che hanno preceduto il sì definitivo alla bozza. Poi, messe da parte le polemiche, Balletto ha iniziato a guardare al futuro: ‹‹Abbiamo già un budget di quattrocentomila euro che la Regione dovrebbe metterci a disposizione - ha detto - Sono pochini, ma c’è già il tanto per iniziare ad avviare il con Sorcio››. Poi il voto. Con qualche sorpresa. Margherita e Sdi hanno votato sì, i Ds si sono astenuti, ma il vero colpo di scena è arrivato dal consigliere di An Ernesto Curreli. ‹‹Voto contro questa bozza di statuto››. Nessuno però ha capito perché. Il più sorpreso di tutti è stato il capogruppo Pierpaolo Nieddu: ‹‹An è compatta: quella di Curreli è una scelta personale››. Opposizione, ma solo per il parco, molto vicina alle posizioni di Balletto: ‹‹È un passaggio determinante - ha detto il capogruppo della Margherita Remigio Cabras - Un modo per dimostrare quanto la provincia sia vicina alle tematiche ambientali››. L’ultimo caso da risolvere è quello di Selargius: il municipio di piazza Cellarium è stato il primo a votare una bozza di statuto. Ma quel documento, ora, alla luce delle nuove versioni dello statuto elaborate da Cagliari, Quartu, Quartucciu e Provincia, non vale più niente. Dopo il voto di ieri, Selargius rischia di diventare l’unica Cenerentola del parco: si aspettava il 3, 3 per cento delle quote, e invece si deve accontentare dell’uno per cento.
di Stefano Ambu