pubblicato da La Nuova Sardegna il 13 marzo 2002
«Questa sabbia è proprio diversa»
Interrogazione dell'ex assessore provinciale Guadagnini
CAGLIARI. La sabbia del Poetto continua a fare discutere. Un'interpellanza
dell'ex assessore provinciale ai Lavori pubblici _ oggi consigliere _
Giacomo Guadagnini, rilancia l'allarme in una interpellanza e chiede
la sospensione temporanea degli interventi. L'altro ieri anche un gruppo di
consiglieri regionali dei Ds (in un'interrogazione) e la Legambiente hanno
chiesto una «sospensione cautelativa» del ripascimento per fare ulteriori
verifiche. Il timore è che cambi il colore della sabbia: da chiara diventi
scura; e che la granulometria venga modificata diventando più grossolana.
Lo studioso Antonio Ulzega (geologo marino, direttore del Centro
iterdipartimentale dell'università di ricerche sulle coste e
l'ambiente marino) ha precisato che è tutto regolare: che la
sabbia prelevata dal fondo marino è simile a quella emersa perché
entrambe erano sabbie litorali emerse 8-9mila anni fa, quando il
livello del mare era più basso e arretrato. E che la cromatura
sarà modificata dagli agenti atmosferici. Igegnere, perchè
l'allarme? «Perchè vi sono una serie di aspetti che non mi
convincono: di carattere amministrativo e sui contenuti del
ripascimento. Ce li spieghi. «Innanzi tutto i tempi: si parla
di una immissione della sabbia in due mesi, mentre si parlava
di quattro-cinque mesi per impedire che la sabbia potesse soffocare
le praterie di posidonia». I tecnici affermano che non c'è pericolo
perchè il moto delle onde e la dinamica del mare la ridistribuirà
su tutto il lungomare... «Ma i tempi di immissione sono troppo
veloci. Inoltre, sino ad ora, si è speso solo il 50 per cento
dell'appalto. Ci sono da sistemare le dune e il verde...». «Sul
verde, l'assessore ai Lavori pubblici, Renzo Zirone, ha precisato
che sono pronte 12mila piantine da piantumare e che il lavoro
per le dune sta per avviarsi... «Ma tutto questo doveva essere
fatto prima. Inoltre va chiarito come saranno impiegati i soldi
restanti dal ribasso d'asta (meno il 40 per cento)». Le sue
perplessità maggiori sono sul tipo di sabbia... «E parte
integrante del progetto approvato, una `specifica tecnica'
che da indicazioni precise sulle caratteristiche fisiche e
cromatiche della sabbia da stendere sulla spiaggia. E questo
indipendentemente dal fatto che venga prelevata da una cava o
dal fondo del mare. Mentre la sabbia che si sta immettendo sul
lungomare ha ha quelle caratteristiche». Di che cosa parla la
«specifica tecnica»? «Precisa alcune caratteristiche chimico-fisiche,
cromatiche e granulometriche ricavate prendendo la sabbia dalla
superficie di diversi punti della spiaggia del Poetto». Il geologo
marino Antonio Ulzega affema che la sabbia del Poetto ha varie
granulometrie, quella più sottile sta in superficie, mentre negli
strati inferiori si trova quella più gossa». «Ma in questo caso vi
sono granulometrie anche di 4-5 millimetri di diametro. Poi il
professor Ulzega è di parte in quanto consulente dell'impresa
che sta facendo i lavori...». Antonio Ulzega nega decisamente
quanto lei sta dicendo e precisa di non sapere nemmeno, e di
non voler sapere, quale sia l'impresa. E ha sottolineato che
gli agenti atmosferici modificheranno il colore... «Ma noi
abbiamo fatto un primo controllo, lavando la sabbia anche
con l'acido cloridrico: sono stati eliminati i componenti orgnici,
ma il colore resta grigio topo». Il professor Ulzega sostiene la
cromatura sarà modificata da diversi agenti atmosferici... «Il
problema è che la sabbia che si sta immettendo è composta da
pochi cristalli di quarzo, da frammenti di ortoclasio e da
molti frammenti di roccia scura. Per questo occorre una
sospensione temporanea per ulteriori verifiche».
di Roberto Paracchini