pubblicato da L'Unione Sarda il 13 febbraio 2008
Saline: «La Regione sta pagando milioni per un bene già suo»
«La Regione sta pagando
lo Stato per ottenere la restituzione
del compendio
delle Saline che è già
suo». È l’accusa mossa
dai consiglieri regionali
del centrodestra, a cui si
sino aggiunti i tre esponenti
dell’Udeur, al presidente
Renato Soru che ha
annunciato il trasferimento
degli immobili del
parco di Molentargius all’amministrazione
regionale.
«La Regione - ha
spiegato Roberto Capelli,
capogruppo dell’Udc - ha
rinunciato a un ingente risarcimento
danni dallo
Stato consegnando, in
cambio, la sede dell’assessorato
ai Trasporti di
via Caprera».
L’ATTACCO. I consiglieri
hanno presentato ieri una
mozione che
riassume la
vicenda.
«Chiediamo -
ha detto Ignazio
Artizzu di
An - che il governatore
venga in Aula
a dare spiegazioni.
Non
vorremmo
trovarci
un’altra volta
a dire "lo avevamo
detto",
così come capitato
in tanti altri casi.
Ricordo soltanto le vicende
Tuvixeddu e Saatchi &
Saatchi. Tutti sappiamo
come sono andate a finire
». Per l’opposizione,
con l’aggiunta dell’Udeur,
il passaggio del compendio
delle Saline alla Regione
sarebbe dovuto essere
un atto dovuto: «Lo prevede
l’articolo 14 dello
statuto speciale della Sardegna
», ha aggiunto
Franco Sergio Pisano de I
Riformatori.
LE ACCUSE. Per il centrodestra
i toni trionfalistici
del presidente Soru sono
«ingiustificati». L’analoga
vicenda sulla ex Manifattura
tabacchi insegna:
«Con una sentenza del
Tribunale - ha ricordato
Capelli - era stato ribadito
che l’immobile di viale
Regina Margherita è di
proprietà della Regione in
base allo Statuto. Una battaglia
portata avanti e vinta
nella scorsa legislatura,
quando era al governo il
centrodestra. Un particolare
che è stato tenuto nascosto
da Soru che, al momento
del passaggio di
proprietà, si è preso i meriti
di una vittoria ottenuta
dall’attuale opposizione
». Così come accaduto
per l’ex Manifattura tabacchi
dovrebbe avvenire
per gli altri beni dello Stato.
«Invece - ha continuato
l’esponente dell’Udc,
primo firmatario della
mozione - il presidente
della Regione non solo si
è accollato l’onere di cedere,
in cambio del compendio
delle
Saline, un immobile
di valore
come
quello di via
Caprera, ma
ha rinunciato
alle ingenti
somme, circa
sei milioni di
euro, che
spettavano all’amministrazione
regionale
come risarcimento
danni
per l’illecita
detenzione di tutti questi
anni». La denuncia dei
consiglieri d’opposizione
e dell’Udeur potrebbe
avere ulteriori conseguenze:
«Auspichiamo -
hanno concluso Capelli e
Artizzu - l’intervento della
Corte dei Conti perché
ci troviamo davanti sicuramente
a un danno erariale
».
LA FIRMA. Oggi, alle
11,15, nell’edificio dei Sali
scelti, sede del parco
Molentargius-Saline, sarà
sottoscritta l’intesa tra il
direttore dell’Agenzia del
demanio, Elisabetta Spitz,
e il governatore Soru. Il
capannone Nervi e gli edifici
della Città del sale
passeranno così alla Regione,
senza spegnere le
polemiche.
di (m. v.)