pubblicato da Il Sardegna il 13 febbraio 2008
Saline , si riaccendono i motori sacchetti made in Molentargius
Obiettivo dell'Ente parco, produrre il sale da portare sulle tavole. Servono circa 5 milioni di euro
Sulle tavole dei cagliaritani
prende posto il sale di Molentargius:
si ria ttiva la produzione
nelle Saline. Il piano d'attacco è
già pronto da tempo, ma ieri è
arriv ata la nuova brutta sorpre -
sa: non ci sono i finanziamenti
per la “normale amminis trazione”.
L' emendamento alla finanziaria
è stato bocciato dal Consiglio
regionale. Risulta to? Non
solo niente più ipotesi sale, ma
l'Ente parco rischia di chiudere
perchè «non abbiamo gli strumenti
per operare - ha afferma -
to con delusione il presidente,
Gigi Ru ggeri - il Consiglio di amminis
tr azione e i componenti
dell'assemblea si dimetteranno
tutti se, dopo l'approvazione finale
del documento regionale,
non ci sar anno adeguate alter -
native per la gestione».
LA RIPRE SA DELLE SA LINE diventa
così un obiettivo sempre
più lontano, eppure Ru ggeri ha
ricorda to che «il prodotto,
quando era attivo l' impianto, è
sempre statodi ottima qualità».
Peccato che poi si sia ferma to
tutto, a causa «dell 'i nquina -
mento, per questo c'è anche stato
un contenzioso con dei Comuni
che poi sono stati condannati
». Acqua passata. O quasi.
Perchè si è chiuso il rubine tto
dell 'i nquinamento fognario.
Ma , ancora adesso, in alcuni canali,
«si trovano i motorini dentro
», ha ammesso Ru ggeri. Ora,
sono necessarie le operazioni di
bonifica definitiv a, che hanno
alti costi, e tempi lunghi per ottenere
i finanziamenti. Quindi,
prima della ripresa delle Saline
si dovrà aspettare ancora qualche
anno. E, altri 4 o 5 per avere
il prodotto sulle tavole.
IL NUO VO IMPRE VIS TO rischia
di far slit tare i tempi. Il prossi -
mo passo sarebbe dovuto essere
ottenere i finanziamenti necessari
per gli inter venti: 5milioni
di euro. «Dopo - ha spiegato
Ru ggeri - dovremo lavorare sulla
bonifica definitiv a, che è l'operazione
più impegnativa, poi
si agisce sul ripris tino degli argini
e si inter veniere sul sistema
di deflusso delle vasche». Ma , la
produzione sarà limita ta alla
zona lungo il Poetto, per raccogliere
circa 50tonnella te di sale
all 'a nno. Un a quantità che
«por terà anche un discre to reddito
- ha assic urato il presidente
dell'Ente - proprio perchè il prodotto
èdestina to solo all 'uso ali -
mentare. In oltre, la coltivazione
è necessaria per l'equilibrio
di tutto il sistema. Per questo, va
bene il bando per trovare un
partner priv ato, ma tutto deve
essere fatto sotto il controllo di
un Ente pubblico». Res ta solo
da capire se quell'ente possa essere
quello che, oggi, ha in gestione
l'area. Perchè, senza fondi
regionali, potrebbero ricon -
segnare le chiavi alla Regione
di Alessandra Loche