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pubblicato da Il Sardegna il 13 gennaio 2006

Grandi manovre in spiaggia: sabbia nera al microscopio


Poetto. Iniziati i prelievi decisi dalla Regione per stabilire come superare i danni del ripascimento
La Regione studia il Poetto per far dimenticare il drammatico ripascimento del 2002. Da martedì, nel tratto di spiaggia vicino all’ippodromo, una sonda sta effettuando prelievi intorno ai dieci metri di profondità per studiare campioni di sabbia dei vari strati sottostanti. L’operazione di carotaggio è il primo passo di uno studio deciso dalla Regione con una delibera del novembre 2004: fu nominata una Commissione d’indagine composta da tre esperti di ripascimenti, da due rappresentanti della Regione e da un coordinatore, consulente dell’assessore all’Ambiente Tonino Dessì. «Abbiamo perso tempo per ottenere tutte le autorizzazioni ma adesso il carotaggio è iniziato», spiega l’assessore, «se ne occupa la Progemisa, il nostro braccio operativo». La relazione sul risultato degli studi di questi giorni dovrà approdare sul tavolo dell'assessore entro tre mesi dalla fine del carotag gio.
DESSÌ NON SI SBILANCIA su quale sarà il destino del Poetto: «Non si possono fare previsioni, l’unico dato certo è l’att u a l e condizione dell’arenile. Solo dopo un’attenta indagine conoscitiva potremo decidere se e come intervenire». La sonda sta prelevando campioni di materiale sotto la spiaggia, spetterà alla commissione la prima valutazione sugli interventi possibili. «Non posso escludere nulla a priori», continua l’as sessore, «se ci saranno i presupposti per un nuovo intervento sul Poetto prenderemo in considerazione tutte le ipotesi, sono stati fatti già abbastanza danni». Tra le ipotesi prese in considerazione c’è il “ribalta - mento” della sabbia: portare via quella scura e far riaffiorare l’arena bianca. Un’altra idea di Dessì, a prescindere dal tipo di intervento, è la sistemazione di una barriera di massi lontano dalla riva. «Oltre il solco creato dalla draga che oltre trent’anni fa prelevava la sabbia del Golfo per costruire Cagliari: la corrente tende a far ricoprire il solco». Rimane ancora in piedi anche quella che sembrava la scelta definitiva negli anni scorsi, ma venne abbandonata prima di effettuare il ripascimento: la sabbia di cava. Se le indagini diranno che il dramma del Poetto non è definitivo, la Commissione e la Regione avranno una rosa di scelte per rimediare al disastro, ma una sola possibilità: non sbagliare. Dessì ne è consapevole: «Essere ricordato per aver distrutto il Poetto non è di certo il mio obie ttivo».

La chiave

1. Draga in azione e disastro Il 25 maggio 1998 la Provincia presentò il progetto esecutivo per il ripascimento, che parte l’8 marzo 2002: dopo 17 giorni la Procura apre un’inchiesta.
2. Indagini e nuovo inter Il 18 novembre 2004 la Giunta regionale istituisce una commissione di esperti per valutare gli effetti dell’intervento della Provincia e definire possibili soluzioni.
3. Il carotaggio della sabbia Il 10 gennaio 2006 la Progemisa comincia il carotaggio vicino al vecchio ospedale Marino per studiare e analizzare gli strati sottostanti la sabbia scura del Poetto. Questa fase è il primo passo concreto di uno studio fortemente voluto deciso dalla Giunta regionale con una delibera del novembre 2004.
di Marcello Zasso