pubblicato da L'Unione Sarda il 13 gennaio 2005
«Dune necessarie» Guerra fredda Balletto-Regione
Provincia. Nuova polemica
«Prendiamo atto della decisione della Regione di non voler dar vita allo studio dunale per il Poetto. Si dovranno anche assumere la responsabilità di questa scelta». Il presidente della Provincia, Sandro Balletto, commenta così la lettera ricevuta dall'assessore regionale all'Ambiente, Tonino Dessì, che di fatto metteva in naftalina il discorso dune nella spiaggia dei Ccntomila. Se sul congelamento dello studio fatto dagli uffici tecnici della Provincia, Balletto non sbotta in maniera polemica, sulle accuse di non aver inviato la documentazione relativa all'attività di monitoraggio il presidente è più severo: «Uno studio necessario e sufficiente per valutare il progetto dunale è stato mandato alla Regione. Avevano in mano il necessario per procedere almeno per la sperimentazione che noi auspicavamo: partire con le dune in un tratto di costa di 50-100 metri, per vedere gli effetti durante l'anno». I tecniciAnche dall'ufficio tecnico provinciale della Viabilità la conferma che la documentazione è stata trasmessa: «Domani (oggi, ndr) risponderemo all'assessorato all'Ambiente che insieme allo studio sul sistema dunale abbiamo inviato anche un documento sul monitoraggio, necessario e sufficiente per dare un parere sulla nostra proposta», spiega Andrea Monteverde. Non si tratta dei dati definitivi, perché non sono ancora disponibili, ma se ci fosse la volontà politica di dar vita a una sperimentazione del sistema delle dune, questa potrebbe partire. Il ComuneLa vicenda sembra essere giunta a un punto morto, con la chiusura dei rapporti tra Provincia e Regione. Non solo, anche con il Comune di Cagliari la veduta sulle azioni da fare sull'arenile è diversa, dopo il parere negativo da parte del sindaco, Emilio Floris. «Probabilmente la Regione e il Comune non reputano importante questo intervento. Non possiamo far altro che prendere atto che vogliono bloccare lo studio», spiega Balletto. Monteverde ricorda che 'la Provincia aveva predisposto uno studio con alcune proposte di sistema dunale, e che per diventare progetto esecutivo doveva essere verificato e discusso». Le polemiche «È datata settembre '99 la comunicazione del comitato tecnico regionale sul progetto di ripascimento, che evidenziava l'opportunità di approfondire lo studio di impatto ambientale, per evitare azioni di danneggiamento irreversibili sull'ambiente»: Balletto torna sulla diatriba con Giacomo Guadagnini che ha animato la seduta del primo Consiglio provinciale di martedì. «C'è poi una lettera dell'allora assessore Guadagnini, qualche mese dopo, indirizzata all'assessorato regionale all'Ambiente, che sottolineava come l'intervento sul Poetto, avendo carattere d'emergenza, fosse escluso dall'applicazione della procedura di valutazione d'impatto ambientale. Dunque è chiaro che nonostante le reiterate richieste da parte della Regione, il progetto di ripascimento della precedente amministrazione non ha avuto alcuna valutazione di impatto ambientale». Guadagnini«È quantomeno particolare che il presidente Balletto parli di progetto dunale ora, quando questo intervento, insieme ad altri mai fatti (spazi verdi nelle zone dei parcheggi, variante per il ponte sul canale), era previsto nell'autorizzazione, concessa definitivamente nell'ottobre del 2001 dalla Regione, per la realizzazione della strada litoranea e del ripascimento». Guadagnini, assessore ai Lavori Pubblici al tempo della nascita del progetto di protezione civile sulla spiaggia cagliaritana, rispedisce al mittente le accuse. «Nello stesso documento è chiaro inoltre che l'organo tecnico per l'intervento aveva avuto il via libera senza dover dar luogo alla valutazione d'impatto ambientale ? aggiunge Guadagnini ? Inoltre sulla scelta della tipologia della sabbia non c'era nessun progetto impacchettato: nell'autorizzazione dell'ottobre 2001, c'è scritto chiaramente che non ci sono preclusioni per la provenienza della sabbia da impiegare. Ma nel caso la scelta fosse ricaduta su quella di mare, sarebbero state necessarie indagini da parte del Comitato scientifico. Quello che l'attuale Giunta aveva rifatto escludendo l'Università».
di Matteo Vercelli