pubblicato da L'Unione Sarda il 13 gennaio 2005
Un depuratore gigante fatto di canne
Agli sgoccioli i lavori di risanamento del sistema-Molentargius
Un depuratore gigante fatto di canne darą ossigeno al regno dei fenicotteri. Gli addetti lo chiamano ecosistema-filtro, in parole povere č un canneto artificiale che servirą a immettere acqua pulita nelle lagune del Bellarosa Minore e Perdalonga. Un vanto per gli ecologisti e anche per chi ha appena terminato di realizzarlo, il consorzio Ramsar. Serve praticamente a sostituire l'acqua di fogna che nei decenni ha rifornito il paradiso rosa. Era uno dei paradossi di Molentargius: una volta eliminati gli scarichi di Quartu, Monserrato e dintorni, l'intero sistema deve pur essere alimentato, pena la scomparsa. Per rifornirlo c'č il depuratore, ma l'acqua č ancora troppo carica di nitrati, fosforo etc quando fuoriesce da Is Arenas. A ripulirla ancora ci penseranno le canne, sistemate in un'area di trentasette ettari pari - tanto per capire - a 37 campi di calcio. In questi mesi le canne stanno crescendo e i tecnici prevedono che a maggio si potrą cominciare a immettere l'acqua del depuratore (che oggi finisce al largo di Sant'Elia). Sarą l'atto finale del grande lavoro di bonifica del Molentargius, un mega-appalto di 52 milioni di euro (120 miliardi di vecchie lire) con una lunga storia di polemiche e cause riscattata dallo sforzo di questi ultimi anni. Quindici chilometri di canali, grandi aree verdi. Gli alberi crescono, le panchine aspettano i frequentatori. . «Siamo pronti a consegnare le chiavi del parco, ma ci devono dire a chi», dicono al consorzio. A chi? Ma questa č tutta un'altra storia.
di A. M