pubblicato da La Nuova Sardegna il 12 settembre 2002
Un progetto (della Provincia) per rendere navigabili i canali dello stagno di Molentargius
Andare al lavoro con il battello Balletto: "Un contributo allo sviluppo ambientale"
CAGLIARI. La Legambiente lo diceva da anni: quei canali sono navigabili. Ora la Provincia ha accolto l'invito. L'area del di Molentargius, in cui nidificano il fenicotteri rosa e altre 190 specie di avifauna rara, potrà essere visitata anche utilizzando battelli alimentati da energia elettrica e solare. Lo prevede il progetto "Canali navigabili nell'hinterland di Cagliari", realizzato dagli assessorati ai Trasporti e all'Ambiente della Provincia, col supporto tecnico dei funzionari Andrea Gardu, Alessandro Sanna e Cristina Meloni.
Il progetto potrà passare alla fase esecutiva dopo l'accoglimento, nell'ambito del Programma operativo regionale (Por) 2000-2006, di una richiesta di finanziamento di 6.637.158 euro. La Provincia e il Comune di Quartu, in partenariato anche con l'Autorità portuale, interverranno con 737.462 euro. Una volta ottenuta la copertura finanziaria la Provincia, presenterà i progetti esecutivi e indirà i bandi di gara. Se tutto procede regolarmente, ha precisato l'assessore Zirone, nel 2003 si potrà indire l'appalto e i lavori terminare nell'arco di un anno, permettendo ai battelli di iniziare l'attività entro il 2003. Il rapporto col Comune di Cagliari è stato discontinuo: in una prima fase aveva accettato l'invito della Provincia a partecipare, poi se n'era distaccato e ora si sta riavvicinando. L'iniziativa è stata presentata ieri dal presidente, Sandro Balletto, dagli assessori Renzo Zirone e Gian Luca Grosso e dal sindaco di Quartu Davide Galantuomo con il supporto dei tecnici, tra cui Cristiana Meloni che, con apporti di Andrea Gardu, ha illustrato il progetto con simulazioni al computer. L'utilizzo dei canali navigabili del parco di Molentargius, inizialmente in alcune tratte di quelli di San Bartolomeo e Terramaini, avverrà con l'impiego di due natanti "a basso impatto ambientale _ è stato precisato _ e nessun inquinamento atmosferico o acustico". L'obiettivo è creare un alto valore di attrattiva turistico-didattico e, in prospettiva, anche trasportistico. Il progetto si inserisce, infatti, in una prospettiva legata alla presenza nell'area metropolitana di Cagliari di siti lagunari e fluviali, attorno ai quali si vuole attuare un utilizzo del territorio in diversi settori (ambientale, ittico, sportivo ecc.). Inoltre la presenza dell'aeroporto di Elmas e i progetti di valorizzazione dell'area portuale incrementano le possibilità turistiche del progetto. Oltre alle prime due tratte navigabili, per complessivi 15 chilometri circa, e alla realizzazione di tre stazioni principali e sette intermedie (ciascuna provvista di 4 postazioni per l'osservazione degli uccelli) è prevista la ristrutturazione dell'edificio "Palafitta" (ex magazzino del sale), una passerella aerea che congiunga le rive più vicine del canale di San Bartolomeo e la predisposizione di piste ciclabili ecologiche. L'ex magazzino del sale, oltre a stazione principale con centro informazioni e biglietteria, sarà arricchito con sale di esposizione museale storica, con aule didattiche e multimediali e aree di ristoro. Inoltre per collegare l'edificio "Palafitta" con le aree di parcheggio esistenti sulla riva opposta del canale di San Bartolomeo, è prevista la realizzazione una passerella aerea, pedonale e coperta, per congiungere le rive più vicine del canale. Questa consentirà un accesso più agevole a partire dai parcheggi del Sant'Elia, la cui area è già collegata alla viabilità veloce costituita dall'asse mediano di scorrimento. Come accennato le tratte, per il momento, saranno due: una dal molo di levante "edificio Palafitta", sui cui sbocca il canale di S. Bartolomeo, si sviluppa lungo tutto il canale di Terramaini; una seconda dal molo di levante "edificio Palafitta" si estende lungo il canale che costeggia le Saline fino al viale Colombo di Quartu. Tra le iniziative anche la realizzazione del progetto Butterfly con l'adeguamento della vecchia casa colonica, in località "Sa perda bianca" nel territorio del comune di Cagliari, dove _ all'interno di un'apposita serra _ "potranno essere ammirate farfalle vive provenienti da tutto il mondo". Il progetto, ha precisato l'assessore Zirone, ha ottenuto il secondo posto in Italia, dopo Venezia, tra i 498 presentati a Milano.