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pubblicato da La Nuova Sardegna il 12 giugno 2002

"Costituiamoci parte civile contro chi ha rovinato la nostra spiaggia"


Una mozione dei Ds in consiglio regionale

CAGLIARI. "In questo modo la questione-Poetto sarà discussa in consiglio regionale", afferma Giampiero Pinna, consigliere regionale dei Ds, primo firmatario di una mozione "sui danni recati al sistema ambientale del litorale del poetto". Assieme a Ivana dettori, Nazareno Pacifico e Pier Sandro Scano (tutti Ds), Pinna chiede che la giunta regionale si impegni su tre punti: la verifica delle responsabilità; la costituzione di una commissione per il ripristino; e il riferire i risultati al consiglio regionale.
A distanza di tre mesi dall'esecuzione degli interventi di ripascimento del Poetto, nonostante le assicurazioni propagandistiche dell'ente appaltante, resta confermato in modo evidente, è precisato nella mozione, "il grave danno ambientale causato dagli interventi". I firmatari della mozione precisano anche che alla Regione "sono attribuite tutte le competenze in materia di ripascimento delle spiagge litoranee emerse". E ricordano che la l'assessore regionale competente non ha "ritenuto di chiedere all'ente appaltante la preventiva valutazione di impatto ambientale prevista per l'esecuzione di opere da realizzare su tutta la fascia costiera".
Nella mozione viene, inoltre, precisato che "nell'arenile del Poetto è stata immessa una sabbia di caratteristiche diverse da quella preesistente in contrasto con le specifiche tecniche previste nel capitolato d'appalto, relativamente alle caratteristiche mineralogiche, granulometriche e cromatiche della stessa sabbia". Fatto che "ha creato un danno ambientale e paesaggistico insostenibile e di rilevanti dimensioni al quale è indispensabile porre rimedio nel più breve tempo possibile".
Nonostante fin dai primi interventi "fossero evidenti i gravi danni che si stavano compiendo, come denunciato da diversi consiglieri regionali e più diffusamente da tutti gli organi di informazione a livello regionale e nazionele, la giunta regionale non ha ritenuto di intervenire per impedire che si compissero tali danni".
Giampiero Pinna presentò una prima interrogazione tre giorni dopo la prima immissione di sabbia sulla spiaggia, l'11 marzo. "Allora - afferma Pinna - dopo un primo sopralluogo notai che c'erano ciottoli spaccati che anche all'interno avevano un colore molto scuro scuro. Già allora in molti esprimemmo dubbi e preoccupazioni, chiedendo che si seguisse il capitolato d'appalto. Ma sin da allora quello che più mi aveva colpito era stata l'arroganza della provincia che, al posto di fermarsi un attimo a controllare, ha continuato come se niente fosse".
Ora con la mozione appena presentata si chiede alla Giunta, innanzi tutto, di "verificare le cause e le responsabilità che hanno generato il grave danno ambientale e paesaggistico arrecato alla spiaggia del Poetto, valutando la possibilità di costituirsi parte civile nei confronti dei soggetti responsabili". In secondo luogo viene domandato di "incaricare una commissioine di esperti nei diversi settori disciplinari necessari, al fine di individuare gli interventi più adeguati per rimediare ai danni compiuti e per riportare il litorale del Poetto nelle condizioni originarie, come era stato previsto di fare con l'esecuzione delle oepre di ripascimento". Infine nella mozione si chiede di riferire al consiglio regionale, entro novanta giorni, sulle azioni compiute e sui rimedi che si intende mettere in atto".
Nei giorni scorsi la Legambiente ha indetto una conferenza stampa per i tre mesi dal ripascimento. In quell'occasione, gli ambientalisti hanno sottolineato come le affermazioni fatte dalla Provincia (che sarebbero bastati tre mesi per ripristinare le condizioni precedenti) fossero state del tutto disattese.