pubblicato da La Nuova Sardegna il 12 maggio 2007
«Fra dieci anni indispensabile un ripascimento-bis»
Fra dieci anni il ripascimento del Poetto dovrà essere rifatto daccapo, perchè la sabbia si
sposterà verso il litorale di Quartu: la previsione è di Renzo Valloni, docente di Parma e
consulente della commissione di collaudo che diede l’ok all’operazione-disastro. Previsione
tutto sommato positiva, perchè significa che il grigio-topo attuale non è il colore definitivo
della spiaggia cittadina. Sentito dal tribunale, Valloni ha confermato con tranquillità i
contenuti della relazione elaborata per il collaudo: la sabbia era «ammissibile e di buona
qualità» se riferita a un intervento di protezione civile come quello programmato. Non solo:
il materiale prelevato dal fondale marino rispetta per il novanta per cento tutti i parametri
di compatibilità, è sabbia più grossa di quella originale ma proprio per questo adatta a un
intervento di recupero come quello progettato. Qui sta il punto: sollecitato dalle domande
del pm Daniele Caria e del presidente Francesco Sette, il docente ha insistito sulla sostanziale
riuscita del ripascimento cagliaritano. Sulla base della sua esperienza: «Sono il
responsabile dell’Enea per il catasto dei ripascimenti - ha detto - e posso dire che
quello eseguito a Cagliari è fra i migliori». Semmai - ha sostenuto Valloni - la quantità
di materiale riversata sull’arenile non è sufficiente a garantire una lunga durata: «E’ un
volume insufficiente - ha detto il consulente al tribunale - si tratta di una prima quota
di consolidamente cui dovrebbe seguirne un’altra». Comunque sia nel giro di un decennio
si dovrà rimettere mano alla spiaggia. Il dato essenziale della tesi sostenuta da Valloni
resta però la valutazione generale dell’intervento compiuto dalla Provincia e per il quale
sono stati già condannati l’ex presidente Sandro Balletto e il componente della commissione
di monitoraggio Luigi Aschieri: «Un ripascimento è come un intervento chirurgico - ha spiegato il tecnico - che salva da una situazione di rischio ma solo a determinate condizioni». Le condizioni, in questo caso, sarebbero a giudizio di Valloni la perdita dell’immagine storica del Poetto. Una valutazione condivisa da Leopoldo Franco, consulente della Provincia, che studiò le prospettive del ripascimento sulla base di modelli matematici: «L’errore - ha detto ai giudici - è stato non informare la cittadinanza sulle conseguenze dell’intervento». Per Franco bisognava dire ai cagliaritani che la loro spiaggia sarebbe cambiata in peggio. E non che la sabbia sarebbe tornata candida, come lo stesso esperto annunciò in un parere tecnico che il presidente Sette gli ha contestato in aula. Franco ha spiegato che si limitò a condividere la previsione, sottoilineando però che si trattava di una previsione ottimistica. In tribunale si è parlato anche di effetto-orzata: i tecnici sono d’accordo, è il risultato della presenza di bioclasti nel materiale usato per il ripascimento. Forse scomparirà, ma questo punto chi può azzardarsi a fare altre previsioni?
di (m.l)