pubblicato da L'Unione Sarda il 12 maggio 2004
«Degrado nello stagno: una gestione affidata al caso»
CAGLIARI. In occasione della manifestazione Monumenti Aperti organizzata dal Comune di Cagliari circa
500 persone hanno visitato la Città del Sole, manifestando stupore e preoccupazione per lo stato di
degrado e di abbandono in cui versa il parco Molentargius. «Come già segnalato in altre occasioni -
è scritto in una nota dell’Associazione del Parco - l’assoluta mancanza di gestione dell’area sta
determinando l’accumulo di tanti problemi che si ripercuotono sullo stato generale dell’ecosistema: l’attività saliniera bloccata, la quantità d’acqua eccessiva nel Bellarosa Maggiore (dovuta anche alle intense precipitazioni) e soprattutto la sua modificazione qualitativa dato che non viene movimentata da tempo, le discariche, lo stato disastroso della viabilità interna, le azioni di vandalismo che hanno reso inutilizzabili i capanni di avvistamento, la perdita della colonia di nidificazione dei fenicotteri. Questo nonostante stiano proseguendo e avviandosi alla conclusione gli ultimi lavori di recupero dell’area che però, una volta conclusi, non possono essere consegnati a nessuno perché non esiste figura o ente che abbia questo ruolo». «Continuiamo a credere - prosegue la nota - che esista un qualche occulto piano di sabotaggio dell’area parco dato che non si può spiegare un tale disinteresse per un patrimonio dell’area urbana di Cagliari e Quartu». L’associazione sollecita «misure straordinarie per evitare che la crisi in atto raggiunga livelli ancora più gravi», «come ad esempio la nomina di un commissario di gestione provvisoria».