Parco Molentargius
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pubblicato da L'Unione Sarda il 12 marzo 2002

Molentargius, gli sportivi spaventati dai randagi


I pericoli del “percorso saline”

Attaccano all'improvviso, specialmente se qualcuno gli corre davanti, magari per paura di essere aggredito. I cani randagi che si aggirano a Molentargius «sono pericolosi e bisogna stare attenti». Sono le persone che fanno jogging nell'area del parco a confermare quanto denunciato dal consigliere comunale dei Riformatori Alessio Mereu in un'interrogazione.
LA TESTIMONIANZA Non ha dubbi Benito Mazzuzzi, residente nel quartiere del Sole. «Vengo a correre qui da cinquant'anni», racconta, «e conosco bene quei cani. Sono tre, di grossa taglia, di colore nero e bianco. Hanno anche una cucciolata di sei o sette piccoli. So bene dove stanno e infatti mi tengo lontano dalle loro parti. Ma non tutti sono informati». E infatti. «Da poco ho salvato una ragazza», aggiunge, «urlava disperata, chiedeva aiuto. Quando mi sono avvicinato uno di loro la stava mordendo. Per allontanarli ho preso un paletto della recinzione e li ho spaventati. Ma la situazione era grave». Ed è anche sicuro di un'altra cosa: «Sono randagi».
IL PROBLEMA La questione è nota alla maggior parte delle persone che frequentano il “percorso saline” del parco, aperto dalle 8 alle 18. «È inutile che la promuovano dicendo di venire a correre qui», continua Mazzuzzi, «se poi non controllano questi problemi. Ho più volte esposto la presenza dei cani randagi alla polizia, alla municipale e alla forestale. Speriamo si attivino in fretta». Le segnalazioni arrivano spesso anche alle guardie giurate che fanno servizio di controllo davanti alla sbarra, al confine tra Cagliari e Quartu. «Non ho mai visto quei cani», spiega un dipendente dell'agenzia Tiger, «ma molte persone ce ne hanno parlato. Ci chiedono anche di intervenire ma noi possiamo solo segnalare il problema alle forze dell'ordine».
di Stefano Cortis