Parco Molentargius
Litorale Poetto Molentargius su FacebookMolentargius Rss Feeds Sito denuclearizzato
www.sitodenuclearizzato.eu

Rassegna stampa


2011    2010    2009    2008    2007    2006    2005
2004    2003    2002


pubblicato da La Nuova Sardegna il 12 febbraio 2008

Saline, domani la firma dell’accordo


Dopo anni di contenzioso coi Monopoli, il compendio passa alla Regione
Una permuta per avere gli edifici un tempo utilizzati dall’industria del sale

CAGLIARI. Per Molentargius si tratta di una svolta storica. Il passaggio completo delle saline alla Regione si stava perseguendo da anni. La vicenda racconta di un lungo contezioso tra il governo dell’isola e i Monopoli di Stato: non per gli specchi d’acqua, ma per gli edifici che le saline utilizzavano come uffici, abitazioni e officine. Ora, se non vi saranno altri ritardi e slittamenti (l’accordo doveva essere siglato già venerdì scorso), domani si firmerà il passaggio definitivo. Per l’occasione dovrebbe arrivare a Cagliari anche Elisabetta Spitz, direttrice del demanio di Stato. Sino ad ora, in pratica, le cedoline del «gratta e vinci» hanno bloccato la ripresa delle saline. La sede dell’ex direzione dell’industria del sale è, infatti, tutt’ora occupata dagli uffici dei Monopoli in cui l’attività del «gratta e vinci» ha un ruolo molto importante. Era proprio questa struttura (la più prestigiosa) che lo Stato centrale, assieme ad altre, non voleva cedere. Davanti al palazzo si notano due targhe: a destra una in marmo, antica, con su scritto «Direzione delle saline»; a sinistra una in vetro, recente, in cui si legge «Ministero delle Finanze, Ispettorato compartimentale dei Monopoli di Stato». Ora sembra che l’accordo sia stato raggiunto con una permuta che dovrebbe portare ai Monopoli l’edificio utilizzato per l’assessorato ai Trasporti. Inizialmente si era ipotizzato di cedere alcune strutture di via Biasi, poi si è optato per quello dei Trasporti: costruzione che la Regione aveva tentato di vendere ma senza successo. Da qui l’offerta ai Monopoli in quanto bene alienabile. Sino ad ora è della Regione solo l’edificio dei Saliscelti, già passato alla direzione del parco di Molentargius. Ma se domani l’intesa per il passaggio sarà firmata il parco immobili verrà ampliato a quindic altri edifici. E così inizierà un’altra storia, quella della ripresa della produzione del sale e del decollo del parco. Un importante passo in avanti che aprirà nuovi problemi: quelli delle risorse economiche, attualmente inesistenti, per la ripresa di questa attività. Salendo le scale dell’ex direzione delle saline si ha l’impressione di entrare in un caseggiato importante. Lo stabile risale agli anni Trenta, soffitti altissimi, ambienti spaziosi, arredamento in legno massiccio. Una storia gloriosa alle spalle, in questi anni offuscata dall’essere stato il pomo della discordia che per cinque anni ha bloccato il pasaggi alla Regone di tutto il compendio. Per anni il ministero del’Economia si è trincerato dietro il fatto che lì aveva trasferito gli uffici amministartivi dei Monopoli. Nove anni fa quelle strutture si trovavano in via Sonnino, in locali affitto. Poi lo spostamento, per risparmiare. E così, oggi, in quell’antico edificio si contratta ancora di concessioni per le tabaccherie, di lotto, lotterie, totip, videogiochi, totocalcio e bingo. E dei quasi cinquanta impiegati che operano nell’ex direzione saline solo quattro si interessano, attualmente, del mestiere d’origine. Ora questo edificio passerà alla Regione, assieme alle costruzioni delle officine, dei depositi e di quelle che contenevano i macchinari per la produzione di energia. Più nove palazzine dove abitavano i dipendenti. Per anni gli ambientalisti e la direzione del parco hanno sostenuto che le saline sono un compendio unitario e che il parco potrà svilupparsi se al suo interno (nelle nuove strutture) vi saranno molteplici iniziative: culturali ed economiche ecologicamente compatibili. Ora la nuova scommessa.
di Roberto Paracchini