pubblicato da La Nuova Sardegna il 10 dicembre 2003
Parco, ancora divisioni
Statuto del Molentargius pronto a gennaio ma restano i dissidi sulle rappresentanze
CAGLIARI. Statuto del Molentargius pronto entro gennaio: Quartu cambia idea, rinuncia a portare subito la sua bozza in consiglio e aspetta insieme a Cagliari il sì di Quartucciu e Selargius. Ieri al palazzo di via Porcu il primo incontro a tre per decidere le sorti del parco, ancora senza statuto e consorzio di gestione a quattro anni dalla sua istituzione con legge regionale. C’erano Cagliari, Quartu, Quartucciu ma non Selargius. Un’assenza pesante, ma non è ancora rottura. La promessa del presidente della commissione ambiente del municipio di piazza Cellarium Franco Pili: «Parteciperò alla prossima riunione in programma lunedì a Cagliari». Filano d’amore e d’accordo invece i presidenti delle commissioni ambiente del capoluogo e di Quartu Pier Andrea Lippi e Fortunato Di Cesare: «Bisogna fare in fretta - hanno detto - ma è anche importante sentire che cosa ne pensano gli altri enti che faranno parte del consorzio di gestione». Meno allineato Quartucciu: il presidente della commissione ambiente Adriano Piludu ha chiesto un po’ di tempo per vedere se la bozza di statuto scritta a quattro mani da Cagliari e Quartu va bene anche per il municipio di via Giofra. Una prudenza che, tutto sommato, non dà preoccupazioni: la convocazione ufficiale di Quartucciu è scattata solo venerdì e logicamente il presidente della commissione ambiente non vuole passare per uno che dice subito sì a un progetto elaborato da altri. Fermo restando che nell’affare Molentargius, Provincia, Selargius e Quartucciu sono costretti giocoforza a recitare la parte dei pesci piccoli (dovrebbero spartirsi il dieci per cento delle quote rimaste dalla divisione della fetta più grande, novanta per cento, tra Cagliari e Quartu) qualcosa da dire avrà sicuramente il municipio di piazza Cellarium. Selargius, infatti, un anno fa aveva approvato all’unanimità una sua bozza di statuto. E il contenuto di quel documento è abbastanza lontano da quello redatto da Cagliari e Quartu. Il problema maggiore potrebbe essere rappresentato dalla composizione dell’assemblea che poi sarà chiamata ad eleggere la ‘giunta’ del parco. Secondo la bozza selargina dovrebbero entrare nel parlamentino almeno due rappresentanti a testa per Provincia, Quartucciu e Selargius: uno di maggioranza e l’altro di opposizione. La bozza stesa da Cagliari e Quartu invece affida solo ai due centri maggiori la possibilità di vedersi rappresentati da maggioranza e opposizione: gli altri dovranno accontentarsi dei numeri uno della giunta, i sindaci Gilberto Pisu e Mario Sau per Quartucciu e Selargius e il presidente Sandro Balletto per la Provincia.
di Stefano Ambu