pubblicato da La Nuova Sardegna il 10 marzo 2002
Nessun isolotto per i fenicotteri
«Una ricchezza ecologica del tutto abbandonata»
CAGLIARI. A Mlentargius si avvicina il periodo delle parate nuziali,
quando i fenicotteri formano le coppie e scelgono il sito per riprodursi.
Ma nonostante i rischi corsi l'anno scorso, quando lo stagno venne minacciato
la presenze indesiderate, non è stato ancora realizzato l'isolotto destinato
alla riproduzione della specie. A denunciare la situazione è Vincenzo Tiana,
presidente regionale di Legambiente e dell'associazione Parco Molentargius.
Secondo Tiana fin dal 1996 il ministero dell'ambiente stanziò una cifra
consistente per allestire l'isolotto, sulla base di un progetto elaborato
da Alan Jonsonm della stazione biologica La Tour du Valat. Ma nonostante
lo stesso Johnson si sia rivolto con lettere di sollecito al consorzio
Ramsar, al ministero dell'ambiente e al comune di Cagliari, i lavori per
mettere a disposizione delle specie protette la struttura non sono ancora
ripresi. La conseguenza è che chiunque può raggiungere l'area della
nidificazione dei fenicotteri, che risulta esposta a qualsiasi minaccia.
La vigilanza disposta dalla Provincia, dopo gli episodi dell'anno scorso,
quando alcune uova vennero trovate distrutte, non può essere sufficiente
a garantire la sicurezza del sito. Per questo Tiana chiede a tutte le
autorità un intervento urgente per l'allestimento dell'isolotto. In
particolare il presidente di Legambiente _ tenuto conto del valore
ambientale dei fenicotteri _ chiede il taglio della radice degli
argini che collegano alla riva il sito di Cagliari e quello di
Quartu Sant'Elena in modo darealizzare gli isolotti. Quindi
l'allestimento di una recinzione attorno ai due siti per
impedire l'avvicinamento di ospiti indesiderati, l'istituzione
di un corpo di vigilanza attivo soprattutto nel periodo delle
nidificazioni e la pulizia dell'isolotto da tutta la vegetazione
che si è formata nel frattempo.