pubblicato da L'Unione Sarda il 10 marzo 2002
La Provincia: "Un treno per il lungomare"
"La sabbia è diversa: non vorremmo che il Poetto si trasformasse". Gli ambientalisti
guardano con perplessità la sabbia nera sparata dalla draga Antigoon davanti all'ospedale
Marino, dove da due giorni i lavori fervono senza sosta. "Un intervento così importante
avrebbe richiesto maggiore sperimentazione", ha detto ieri il presidente di Legambiente
Vincenzo Tiana in una conferenza stampa che la presenza dell'assessore provinciale ai
Lavori pubblici Renzo Zirone ha trasformato in un botta e risposta che consente
intravedere il Poetto del futuro.
Legambiente è chiara: il progetto originario di salvaguardia del Poetto deve
essere rispettato. Tiana ha manifestato molte perplessità sulla sorte della
pineta, sulla pedonalizzazione del lungomare e sul sistema della mobilità e
dei parcheggi. Zirone ha spiegato che il ripascimento è tuttora in fase sperimentale,
ribadendo che la sabbia, identica come granulometria, si schiarirà in tre o quattro mesi.
L'assessore ha poi ribadito la volontà di rendere pedonale la vecchia strada del
Poetto e di continuare con la prevista "scarificazione" (resezione) dell'asfalto,
pur salvaguardando le esigenze dei mezzi di soccorso. Quanto alla pineta, il Comune di
Quartu destinerà otto miliardi (ai quali potrebbero aggiungersene altri tre) per il
suo rifacimento. La preoccupazione degli ambientalisti, che hanno organizzato una
manifestazione per il 7 aprile, è che le aree verdi possano diventare parcheggi
selvaggi e perciò chiedono un piano preciso.
Sul fronte mobilità, la Provincia sta valutando la realizzazione di un sistema
elettrico monorotaia da Marina Piccola al Margine Rosso. "Presto", ha detto Zirone,
"sarà indetta una conferenza di servizi con i Comuni interessati". Nell'immediato,
per far fronte ad un'affluenza giornaliera (nella stagione calda) di 60 mila utenti,
si conta di migliorare qualità e frequenza dei mezzi pubblici con lo scopo di
incentivare i cittadini a non utilizzare l'auto. Come ha spiegato il consulente
Italo Meloni, un'indagine su un campione di 3 mila utenti del Poetto ha rivelato
che il 50 per cento sarebbe disposto a rinunciare alla macchina se potesse usufruire
di un adeguato sistema di trasporti.
Intanto, gli operai della società di dragaggio hanno incominciato a stendere
alla distanza di un miglio e mezzo dalla costa, una barriera sottomarina di "fascine
salvasabbia". "Nel giro di 8 mesi si creerà una duna naturale che limiterà l'erosione
marina", ha assicurato Zirone. Quanto alla prevenzione dell'azione del vento,
dall'Ottagono a Margine Rosso sarà realizzata una duna con essenze tipiche marine,
mentre nel litorale di Cagliari è previsto un cordone di piante di contenimento.
Per i tecnici l'erosione è dovuta soprattutto alla presenza dei manufatti nelle
vicinanze della spiaggia. Ecco la necessità, evidenziata da Legambiente e
condivisa dalla Provincia, di far arretrare i baretti sul versante interno
della vecchia strada: un compito che spetterà alla Regione e ai Comuni.
Sulla carta un grande progetto. Ma, tra vedere e non vedere, gli ambientalisti
hanno chiesto che una commissione di parlamentari vigili costantemente sui lavori.
di Alessandro Zorco