pubblicato da L'Unione Sarda il 9 dicembre 2008
Cantiere minacciato dagli uccelli
A marzo i nidi, stop ai lavori per la Passeggiata
Quartu Sant'Elena. Il Comune ha fissato la chiusura dei cantieri per giugno, ma l'avifauna impone tempi
più stretti: almeno lungo gli argini, il cantiere per la Passeggiata dovrà chiudere
entro marzo. Corsa contro il tempo.
G li uccelli devono nidificare e in viale Colombo, dove sono in corso i lavori per realizzare
la nuova passeggiata verso il mare, è una corsa contro il tempo. Operai e mezzi meccanici
dovranno chiudere i cantieri entro marzo (ma il termine concesso dall'appalto è fissato
per giugno): c'è da preservare la nidificazione degli uccelli acquatici nel periodo da
marzo ad agosto. Dunque, se in primavera non sarà completato l'intervento sugli argini,
rischia di slittare l'inaugurazione dell'opera, prevista per l'estate prossima. In accordo
con Regione ed Ente parco, si è stabilito lo stop assoluto ai lavori appena gabbiani rosei,
avocette, cavalieri d'Italia e anche il pollo sultano (nel lato del canneto) inizieranno a
deporre le uova.
IL LIMITE I patti erano chiari fin dall'inizio. Il via libera all'intervento, in una zona
delicata come quella a ridosso degli stagni, è arrivato dopo che erano state dettate regole
ferree: prima fra tutte, lo stop a ruspe e gru quando gli uccelli avessero iniziato a
nidificare. "Contiamo comunque di concludere entro marzo", assicura l'assessore ai Lavori
pubblici Pietro Denti, "almeno l'intervento sulle sponde, cioè quello che più di tutti
può disturbare le specie. Fino a giugno, poi, lavoreremo nellla parte che riguarda la
sistemazione dell'arredo urbano, che non dovrebbe recare alcun problema né ai fenicotteri
né agli altri uccelli acquatici".
L'ORNITOLOGA Sono diverse le specie che nidificano nello stagno lungo viale Colombo.
"Uccelli protetti che devono essere preservati", sostiene l'ornitologa del Parco,
Alessia Atzeni, "abbiamo dato la nostra disponibilità a verificare quando si entrerà
nel vivo della fase di nidificazione: il periodo di massima è quello dal 15 marzo ad
agosto, ma può accadere che si verifichi in ritardo". Per fortuna, almeno per ora, i
fenicotteri non sembrano risentire della confusione sulle sponde che continuano a
frequentare, per niente infastiditi.
LA FLORA Gli scogli da superare per veder finalmente nascere l'ultimo tratto di viale
Colombo, che avrà panchine e punti di avvistamento per gli uccelli, sono tanti. Se da
una parte a creare problemi ci si mettono gabbiani e polli sultani, dall'altra provvedono
piante ed erbe. Nei giorni scorsi gli operai, per procedere nei lavori, hanno dovuto
estirpare numerose piantine e trasferirle da un'altra parte: le dovranno ripiantare a
intervento concluso, e facendo ben attenzione. "Non sono certo piante qualunque",
spiega il direttore del Parco, Mariano Mariani, "ma di specie inserite nella lista
rossa dell'Unione europea. Per questo non possono essere danneggiate. D'altronde
abbiamo concordato con Comune e Regione come questi lavori debbano procedere e nei
prossimi giorni avremo un ulteriore incontro".
SPECIE PROTETTE Le piante preziose sono quelle di limonium , portate via con una benna
in modo da non danneggiare le radici e poi trasferite in vasconi, in attesa di poterle
poi reimpiantare. "Per questo", chiarisce Gabriele De Martis, esperto della flora
dell'Ente parco, "i marciapiedi saranno realizzati in funzione di queste piante,
abbassando il livello del bordo della strada. Sono specie protette anche le salicornie,
una pianta legnosa che cresce lungo l'argine e che è stata potata senza danneggiare
le radici". Lungo i bordi dello stagno di Molentargius sono più di trecento, le specie
di piante. Tutte sono state singolarmente contrassegnate con un nastro colorato per
poterle identificare ed evitare qualunque tipo di problema. Non agli operai, certamente.
di GIORGIA DAGA
I precedenti. Ostacoli anche per la pulizia del Poetto
In via Fiume decise il pollo sultano
Che si tratti del pollo sultano o del gabbiano roseo, c'è sempre un uccello a
creare problemi al completamento dei lavori del Comune. A ritardare il via
all'intervento per la realizzazione della quattro corsie in via Fiume, era
stato proprio il pollo sultano: la specie, nel canneto a ridosso della strada,
vive e nidifica. Per questo, prima di dare il consenso all'opera, la
Tutela dell'Ambiente aveva imposto una serie di rigide regole.
Superato lo scoglio, ecco un nuovo intoppo: nel predisporre i cantieri, la ditta
aveva potato le canne troppo in là, finendo così per scoprire le vasche di nidificazione.
Non solo: gli ornitologi del Molentargius avevano individuato anche alcuni esemplari feriti
che probabilmente si erano portati a bordo strada, spaventati dal frastuono dei mezzi.
Da qui un nuovo stop imposto dall'Ente parco fino alla messa in sicurezza della zona,
tra i festeggiamenti del pollo dal piumaggio azzurro, che ha potuto continuare a vivere
serenamente.
Non è andata bene nemmeno al cantiere aperto dall'assessorato all'Ambiente per la
bonifica della costa. Questa volta la colpa non è degli uccelli, ma di canne e detriti
depositati sulla sabbia all'indomani dell'alluvione del 22 ottobre. La De Vizia era
pronta a portarle via, invece è arrivato lo stop della Regione perché le canne erano
insabbiate e bisognava rimuoverle stando ben attenti a non portar via nemmeno un
granello di sabbia.
"Fermi tutti" anche per la bonifica delle discariche che deturpano l'ultimo tratto
del Poetto. Trattori e macchine pulispiaggia, per passare sull'arenile al di fuori
della stagione estiva, devono prima ottenere una deroga regionale.
di Giorgia Daga