pubblicato da La Nuova Sardegna il 9 dicembre 2005
Il tour giudiziario di Balletto
CAGLIARI. Un tour giudiziario parte oggi per Sandro Balletto, l'ex presidente della Provincia espresso da Forza Italia e poi non riconfermato alla candidatura per il mandato in corso: stamane dovrà presentarsi davanti al giudice di pace per rispondere di lesioni lievi. Sotto Natale del 2004 l'allora capo dell'esecutivo provinciale aveva colpito - secondo l'accusa - il suo ex capo di gabinetto Fabio Zirone con un pugno a un orecchio. Martedì 13 dicembre Balletto sarà invece nell'aula del gup per rispondere di abuso d'ufficio, accusa legata al disastroso ripascimento del litorale. Infine il terzo appuntamento con la giustizia, fissato per il 15 dicembre ancora davanti al gup per aver favorito la nomina della figlia Veronica nel collegio dei sindaci dell'Asl 6: l'accusa è ancora quella di abuso d'ufficio.
La lite con Zirone junior, il figlio dell'ex assessore provinciale ai lavori pubblici coinvolto nella stessa inchiesta sul Poetto, è strettamente legata al caso della figlia: la notizia della strana nomina della giovane commercialista all'Asl 6 uscì infatti sui giornali e Balletto si convinse che a diffonderla fosse stato proprio Zirone, ormai in rotta di collisione con il presidente dopo il trasferimento a un ufficio secondario. Il confronto-scontro durò pochi minuti: prima urla, forse un tentativo da parte del giovane dirigente di difendersi dalle accuse, infine uno scambio di botte. La questione finì con entrambi i contendenti al pronto soccorso e una querela reciproca. Le indagini condotte dal pm Giancarlo Moi però diedero ragione a Zirone: l'aggredito - per l'accusa - era lui, Balletto dovrà difendersi dall'accusa di averlo colpito provocandogli una leggerissima lesione al timpano.
Ma mentre Balletto e Zirone risolvevano la questione per vie legali la Procura lavorava al caso della figlia: saltò fuori che a nominarla nel collegio dei sindaci dell'Asl 6 era stata la conferenza d'azienda di cui il padre faceva parte di diritto, come presidente della Provincia. Secondo l'accusa il voto di Sandro Balletto a favore della figlia fu decisivo, l'ex presidente si è sempre difeso affermando che la giovane professionista sarebbe stata nominata comunque.
La terza vicenda che vede coinvolto Sandro Balletto è certamente la più clamorosa: i pm Guido Pani e Daniele Caria l'accusano infatti insieme all'ex assessore e amico Renzo Zirone e altri undici fra tecnici, consulenti e dirigenti della Provincia di aver provocato il disastro del Poetto. Il ragionamento elaborato dai due sostituti procuratori è semplice: Balletto avrebbe potuto fermare la draga Antigoon, che riversava sull'arenile metri cubi di materiale scuro e detriti molto diversi dalla sabbia finissima che ha sempre caratterizzato il Poetto. Non averlo fatto, significa commettere un reato.