pubblicato da L'Unione Sarda il 9 giugno 2009
Edifici pericolanti: sulla spiaggia arrivano le ruspe
Poetto. La Bussola e Alba Chiara
Non sarà certo il recupero definitivo, ma almeno già nei prossimi giorni gli edifici pericolanti del Poetto quartese diventeranno un po' meno pericolosi. Dopo mesi di attesa, di proteste, polemiche e rimpalli di competenza, sono cominciati i lavori per la messa in sicurezza della Bussola e dell'ex ristorante Alba Chiara.
L'intervento è a carico dell'Agenzia del Demanio, proprietaria degli edifici che da anni perdono pezzi su pezzi. Tra l'altro, proprio l'instabilità della Bussola è uno dei motivi che ha spinto la Regione a non autorizzare la manifestazione Mondo Ichnusa prevista tra il Marlin e lo stesso edificio.
La situazione era precipitata lo scorso inverno: le ripetute mareggiate avevano irreparabilmente danneggiato i caseggiati sul mare. L'intera terrazza dell'ex ristorante Alba Chiara era franata in acqua, identica sorte capitata ai muri della Bussola. Per mesi sulla sabbia sono rimasti cumuli di macerie e per mesi il Demanio regionale e il Demanio di Stato si sono rimpallati le competenze per un intervento che non arrivava mai. Alla fine era intervenuto anche il Comune, che con un'ordinanza urgente aveva chiesto l'immediata messa in sicurezza degli edifici. Stessa sorte era toccata allo stabilimento Lido Mediterraneo, messo in ginocchio dalla furia del mare: in questo caso a sistemare tutto ci avevano pensato i proprietari.
«Nei giorni scorsi», spiega il direttore del Demanio regionale, Giovanni Pilia, «è arrivata nei nostri uffici la comunicazione ufficiale con la quale l'agenzia del Demanio ci informava dell'imminente avvio dei lavori per la messa in sicurezza».
Resta da valutare se i muri pericolanti debbano essere abbattuti, anche in attesa di capire quale sarà il futuro della Bussola. È fermo il progetto presentato dal proprietario, che vorrebbe trasformarla in un affitta camere di lusso per restituirle il suo antico splendore. Niente si sa nemmeno dell'ex ristorante Alba Chiara, al centro di un contenzioso tra il Comune e i proprietari.
Quel che è certo, comunque, è che tra pochi giorni l'area sarà messa in sicurezza: si interverrà soprattutto sui muri che danno sulla spiaggia libera per far sì che i bagnanti possano sdraiarsi al sole senza correre il rischio di vedersi piombare i mattoni sopra la testa.
di GIORGIA DAGA