pubblicato da L'Unione Sarda il 9 giugno 2002
Poetto, al via i nuovi parcheggi
Zirone assicura: "Ci saranno trecento aree di sosta in più"
L'operazione "parcheggi" sul lungomare quartese è finalmente decollata. Il sindaco Davide Galantuomo e l'assessore provinciale ai Lavori Pubblici e viabilità Renzo Zirone hanno dichiarato che le aree di sosta saranno pronte entro il 20 giugno. In corrispondenza del confine tra Quartu e Cagliari le ruspe della Provincia hanno iniziato qualche giorno fa a spianare e preparare il terreno al bordo della nuova strada. Il Comune ha già provveduto a effettuare misurazioni e rilievi. "Domani - ha spiegato il sindaco - le tre ditte interessate inizieranno la sistemazione dei parcheggi".
Intanto nella pineta si sta procedendo con la stesura della terra vegetale per mettere a dimora essenze e piante mediterranee, che daranno un nuovo volto al litorale quartese. Si chiude anche la polemica innescata dagli ambientalisti che, con un esposto, avevano fatto scattare lunedì scorso la visita in Municipio dei Forestali. "Gli ufficiali - ha chiarito Davide Galantuomo - erano convinti che, nell'area interessata agli interventi, esistessero vincoli paesaggistici e idrogeologici. Non hanno trovato alcun documento che testimoni né l'uno, né l'altro. Abbiamo avuto regolare nulla osta dall'Ufficio Tutela del paesaggio della Regione e dal Demanio. In caso contrario la Provincia non avrebbe potuto iniziare i lavori".
L'assessore Zirone dal suo canto tiene a fare una precisazione sul numero delle aree di sosta. "Il litorale di Quartu, per quanto riguarda i parcheggi di competenza della Provincia, avrà trecento posti auto in più rispetto all'anno scorso. Dal punto di vista tecnico ne risulteranno però di meno. La spiegazione è semplice: se prima vigeva la legge della "sosta selvaggia", ora i parcheggi a spina di pesce, ai bordi della pineta e della nuova strada, saranno regolamentati".
Leandro Vargiolu, presidente dell'associazione "Lungomare Poetto" e titolare dello stabilimento "I Fortini" si dichiara fiducioso: "Sappiamo che la volontà politica non manca. Non possiamo però neppure nascondere che i clienti sono disorientati. Avere i parcheggi al più presto è indispensabile. Se il bagnante non trova un'area dove poter lasciare la propria auto, va altrove. Il rischio, oltre a un rilevanteun danno economico per noi operatori, è quello di avere un sovraffollamento della costa di Villasimius".
Gianni Murru, Fabrizio Simbola, Giovanni Contu, Fabio Petruzzo e Gigi Perra, rispettivamente titolari degli stabilimenti "Alta Marea", "Marlin", "Bikini", "Neptune" e "Il notturno" aggiungono: "I clienti non sanno come comportarsi. Non avendo altra scelta, stanno parcheggiando all'interno della vecchia strada e della pineta". Non si dichiara più fortunato Giovanni Congia, titolare dello stabilimento "I Pini", poco prima del campeggio di Margine Rosso. "Il problema dell'assenza di parcheggi sta danneggiando anche noi che li abbiamo. I clienti degli altri stabilimenti balneari lasciano l'auto in sosta davanti al nostro chiosco". Patrizia Tarascio, titolare dello stabilimento balneare "Il Lido Mediterraneo", si sente abbandonata. "Nessuno ci considera. A marzo c'erano state promesse le pedane in legno per fare accedere i clienti allo stabilimento. Non ne abbiamo visto neppure l'ombra. Ieri abbiamo aperto lo stabilimento e tanti, non sapendo dove lasciare l'auto, sono dovuti tornare a casa. Noi disponiamo di una settantina di parcheggi: troppo pochi per soddisfare tutta la nostra clientela".
di Eleonora Bullegas