pubblicato da La Nuova Sardegna il 9 aprile 2002
"Medau, no a una sanatoria"
Il Wwf scrive al sindaco per avere chiarimenti
CAGLIARI. Il Wwf Sardegna ha scritto al sindaco Emilio Floris per avere dei chiarimenti in merito ad alcune sue affermazioni sul presunto assenso delle associazioni ambientalistiche all'ipotesi di sanatoria delle opere abusive di Medau Su Cramu. In pratica nella seduta del consiglio comunale del 30 genneio 2002, rispondendo ad una interrogazione del consigliere Gianni Loy, il sindaco avrebbe affermato che, d'accordo con alcune associazioni ambientaliste, avrebbe promosso un intervento di sanatoria di tutto ciò che è già stato edificato nell'area di Medau Su Cramu. Tale affermazione ha suscitato forti perplessità nel Wwf, dal momento che la stessa associazione, così come altre, non ha mai espresso parere favorevole a tale intervento, anche perchè mai contattata sll'argomento ne dal sindaco ne dagli uffici competenti dell'amministrazione. Il Wwf ha quindi invitato il sindaco a rendere nota, anche a mezzo stampa, l'identità delle associazoini ambientaliste (o presunte tali) dalle quali egli avrebbe ottenuto un parere favorevole all'intervento di sanatoria delle opere realizzate abusivamente nell'area di Medau su Cramu. Appare infatti chiaro che tale consenso non risponde in alcun modo alla politica di conservazione seria e reale da anni attuata da associazioni come il Wwf, ma piuttosto a interessi speculativi di parte. Il Wwf ribadisce, inoltre, la propria contrarietà all'ipotesi d'intervento dal sindaco. Medau su Cramu infatti, è compreso nel cordone sabbioso di Is Arenas, la cui inclusione nel perimetro del parco del Molentargius, insieme al litorale del Poetto, è il risultato della lunga battaglia del mondo ambientalista. Sanare le opere abusive realizzate, soprattutto negli ultimi vent'anni, in quest'area di notevole pregio naturalistico, sarebbe un atto gravissimo che premierebbe quanti sono riusciti ad eludere la legge.