pubblicato da Il Sardegna il 2 marzo 2010
Cani uccisi nel parco il pm: «Condannate gli agenti dell'Enpa»
Molentargius. Chiesti due anni e mezzo per Pandolfi e Buccino
La carneficina di cani ad
opera del pastore era tutta una
loro invenzione. Non tanto per
vendicarsi degli incolpati quanto
per sollevare il caso passando
le notizie ai quotidiani locali,
mettersi in luce e magari fare
carriera. Lo ha ribadito ieri la
pubblica accusa al processo per
la strage di povere bestie a Molentargius,
che però stava rischiando
di trovare il colpevole
sbagliato: il pastore Antonio
Locci, accusato dagli agenti dell'Enpa
di aver sgozzato gli animali
che avrebbero mangiato le
sue pecore, nel dicembre 2005.
Ai giudici della prima sezione, il
pm Emanuele Secci ha chiesto
l'assoluzione per Locci e per il
figlio Massimiliano per non
aver commesso il fatto. Resta da
capire dunque chi l'abbia commesso.
A processo i due erano
finiti per le "indagini" degli
agenti zoofili Pasquale Buccino
(63 anni), ex poliziotto, e Francesco
Pandolfi (33), divise dell'Ente
protezione animali che in
quel dicembre di cinque anni fa
erano occupati - secondo la procura
- a fabbricare esposti anonimi
sulla strage di cani, incolpando
il pastore. Per loro il pm
Secci ha chiesto due anni e sei
mesi per i reati di calunnia, falso
e rivelazione di segreto d'ufficio,
quest'ultimo reato si riferisce
alla campagna stampa che
seguiva i loro "ritrovamenti" nel
parco. Entrambi avrebbero
scritto due annotazioni e una
relazione alla procura ("Cnr")
dove si citavano testimoni che
accusavano i Locci (difesi da
Fernando Vignes). Ma quando
la Polizia ha provato ad interrogarli,
i testi hanno smentito le
due guardie, sostenendo che
fossero in realtà loro a contattarli
per farsi raccontare ciò che
in realtà nessuno aveva visto.
Contraddizione nei testimoni citati dalla difesa che il pm Secci
ha sottolineato. Per Buccino,
per vent'anni agente di Polizia
prima di entrare nell'Enpa, il
pm ha chiesto altri tre mesi di
arresto. L'avvocato Aldo Luchi
che rappresenta nel processo
l'Enpa, costituita parte civile,
ha chiesto 150mila euro di risarcimento
per il danno all'immagine.
Il legale di Pandolfi, Carlo
Amat ha sollecitato l'assoluzione.
Nell'udienza di lunedì prossimo
l'avvocato Alberto Cocco
Ortu parlerà in difesa di Buccino,
poi il collegio - presidente
Claudio Gatti, a latere Giampaolo
Casula e Giovanni Massidda
- emetterà il verdetto.
di E. L.