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pubblicato da L'Unione Sarda il 9 marzo 2002

Poetto. L'Antigoon "spara" sabbia nera


Superate le prime difficoltà tecniche, la draga belga ha iniziato ieri il lancio di nuova rena.
Balletto: grazie al sole diventerà bianca in poco tempo.
Grigio-piombo, quasi nera. "Tranquilli, schiarirà. Il sole", garantiscono gli esperti, "la renderà candida come quella ingoiata dalle ultime mareggiate". Vomitata ieri qualche minuto dopo le 16 dal serpente di ferro lungo oltre un chilometro adagiato sull'arenile all'altezza dell'ospedale Marino, la prima montagna di sabbia raccolta dalla draga belga "Antigoon" a una profondità di 45 metri al largo del Golfo degli Angeli ha formato in meno di venti minuti le prime due dune: altre ne seguiranno entro aprile (si punta però a concludere i lavori salva-Poetto per il 20 marzo), fino a depositare 325 mila metri cubi di nuova sabbia. Un'ottantina di lavoratori - l'equipaggio olandese della draga belga più una ventina di operai della Società italiana dragaggi - si alterneranno in due turni di 12 ore e "restituiranno" al Poetto 30-35 mila metri cubi di rena al giorno. "La battigia", dice Andrea Gardu, direttore dei lavori, "sarà completamente rimodellata: in certi punti guadagnerà 15 metri, in altri - come nel tratto compreso tra la prima e la quinta fermata - anche 50-60 metri rispetto al mare".
Giornata campale. Per gli addetti ai lavori, per i molti curiosi in attesa ai tavoli dei baretti (appena sfiorati dalla recinzione del cantiere occupato da decine di grossi tubi, 3 escavatori, un bulldozer, una ruspa gommata e due potenti fari per illuminare le operazioni notturne) e per gli amministratori della Provincia che, alle 16,10 in punto, hanno dato il via all'operazione ripascimento dell'arenile. Quando il presidente Sandro Balletto è arrivato con l'assessore (con delega sul Poetto) Renzo Zirone la draga era ormai pronta a "sparare" con una forza di 15 atmosfere i primi 9 mila metri cubi di sabbia (all'ora) pescati poco prima da una secca.
Non è stato, per l'Antigoon (lunga 200 metri, braccio di 40 metri per prelevare la sabbia dal fondale), un esordio facile. La prima cannonata doveva avvenire alle 5 del mattino ma alle 11 ancora non c'era stata. "Piccoli problemi", rassicura Salvatore Paretta, capocantiere della Società italiana dragaggi. Alle 11,15 il rimorchiatore d'appoggio era comunque sul posto, pronto a collegare la tubazione sommersa (da 800 millimetri di diametro) con la stiva dell'Antigoon, deposito-setaccio della sabbia destinata al ripristino della spiaggia. Alle 15 nulla, dieci minuti dopo sbuffo nero all'orizzonte: nave in avvicinamento. Quando raggiunge il rimorchiatore e invia la sabbia, in riva è festa. Balletto: "Finalmente il Poetto tornerà come un tempo". Perché il ritardo della nave? Gardu: "Si è guastata una valvola, poi tutto è filato liscio". Il presidente della Provincia raccoglie un pugno di rena: "Nera, ma diventerà candida grazie all'ossidazione". Pierandrea Lippi, presidente della Commissione urbanistica del Comune è soddisfatto: "Aspetto questo momento da due anni, sono felice per la scelta fatta dalla Provincia". Sabbia di mare. "E non di cava. In ogni caso migliore", assicura Lippi, "di quella pescata al largo di Ostia per un intervento simile". Zirone rassicura: "La sabbia non è argillosa e non ha conchiglie". Quand'è ormai notte l'Antigoon è di nuovo al largo: nuova pescata, altra cannonata di sabbia. Il Poetto ringrazia.
di Pietro Picciau


I NUMERI

"Cannonate" da 250 milioni al giorno


Per il ripascimento completo dell'arenile del Poetto, 325 mila metri cubi e 5 miliardi di spesa non bastano: il progetto della Provincia prevede il deposito di altri 2 milioni e 100 mila metri cubi di nuova sabbia nel tratto compreso tra il Margine Rosso e Marina Piccola. La draga "Antigoon" (250 milioni d'affitto al giorno) è da ieri impegnata nell'operazione-salvataggio e farà ogni giorno 4, forse 5 viaggi. Per ogni viaggio impiegherà circa 5 ore: mezz'ora per caricare la rena da un fondale di 45 metri a 5 miglia dalla spiaggia, un'altra mezz'ora per raggiungere il rimorchiatore che consentirà il collegamento con la condotta "spara-sabbia" e novanta minuti per scaricare. Ogni ora riverserà sulla battigia 9 mila metri cubi di sabbia, circa 35 mila metri cubi al giorno.