Parco Molentargius
Litorale Poetto Molentargius su FacebookMolentargius Rss Feeds Sito denuclearizzato
www.sitodenuclearizzato.eu

Rassegna stampa


2011    2010    2009    2008    2007    2006    2005
2004    2003    2002


pubblicato da La Nuova Sardegna il 9 febbraio 2005

Al posto dell’idrovora la condotta sottomarina


Parco vigilato 24 ore su 24
La spiaggia tornerà com’era prima che installassero la pompa
CAGLIARI. I corpi di polizia municipale dei quattro comuni che fanno parte del parco di Molentargius-Saline vigileranno lo stato del compendio naturalistico, di concerto con le squadre del corpo forestale. Dopo l’incontro di lunedì scorso tra l’assessore regionale all’ambiente, Tonino Dessì, i rappresentanti dei comuni interessati, i funzionari della Provincia e il comandante del forestale della Regione, ieri mattina nell’edificio dei sali scelti, futura sede del parco, c’è stato il primo incontro del coordinamento tecnico operativo che si occuperà di sorvegliare l’intera area. Alla riunione ha partecipato anche il commssario straordinario del Parco, Antonio Conti, che ha illustrato le possibili direttrici da seguire. «Già da quest’oggi l’intera zone del parco di Molentargius-Saline sarà presidiata ventiquattr’ore al giorno - spiega Conti - a vigilare sull’intero territorio saranno gli uomini del corpo forestale di vigilanza ambienale, la polizia municipale di Calgiari e di Quartu, la compagnia barracellare di Selargius e i volontari della Paf. La sala operativa del corpo forestale si occuperà del coordinamento delle varie squadre e garantirà, in caso di eventuali problemi, l’intervento di altre compagnie». Si tratta di un passo importante verso la nascita del futuro parco, che finora appariva tale soltanto sulla carta. I corpi di vigilanza si occuperanno di vari aspetti, dal controllo degli accessi al traffico veicolare. Dal randagismo alle discariche abusive. «Proprio in questi giorni si sta procedendo alla bonifica di alcuni siti inquinati - dice Antonio Conti - la prossime mosse riguardano la pulizia complessiva dell’intera area che, anche grazie ai controlli, si spera non diventi più terra di nessuno». Intanto ieri mattina, con la demolizione dell’idrovora del Poetto che regolava l’ingresso dell’acqua marina all’interno delle vasche saline, sono stati ultimati gli interventi di competenza del consorzio Ramsar. «Il tipo di struttura ha creato diversi problemi, da quelli riguardanti la balneazione fino adi danni riportati dall’arenile - spiega il commissario straordinario - per questo progetto ultimato ieri ha previsto, in sostituzione dell’idrovora, la posa di una condotta sottomarina lungo quattrocento metri. Purtroppo i tempi di realizzazione si sono dilatati, a causa delle avverse condizioni metereologiche delle ultime settimane ma entro qualche giorno i resti del fabbricato verranno portati e l’opera potrà dirsi completa. Il nuovo sistema non danneggerà l’arenile e nel contempo ripristinerà le condizioni in cui la spiaggia si presentava prima della costruzione dell’idrovora.
di Pablo Sole