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pubblicato da L'Unione Sarda il 7 novembre 2008

Poetto, 200 palme da salvare


Intervento in extremis per evitare la caduta degli alberi secchi, ingialliti e abbandonati da anni
Dopo anni di abbandono, rinascono le aree verdi del Poetto. Le migliaia di persone che, ogni giorno, estate e inverno, affollano il lungomare, tra poco non avranno più davanti agli occhi il triste scenario di palme rinsecchite, siepi distrutte e piante morte. Merito dell’appalto del verde pubblico in mano ai giardinieri dell’Alhambra’s Garden, che d’ora in avanti, oltre ad occuparsi del centro urbano, dovranno prendersi cura dei quarantaseimila metri quadrati di superficie di verde attrezzato, nel tratto dallo stabilimento dei Vigili del fuoco fino a Margine Rosso. A questo si aggiungono 5,300 metri quadri di vegetazione a bordo spiaggia e 1150 metri di siepi. Un intervento atteso da tempo che entro la prossima estate restituirà ai tanti frequentatori del Poetto una spiaggia circondata dal verde.
LE PALME. A passarsela peggio sono le palme. Ce ne sono duecentoquarantatre in quattro chilometri di litorale, ingiallite a abbandonate a se stesse. «L’intervento che le riguarda è già cominciato », sostiene il dirigente dell’assessorato all’Ambiente, Andrea Cossu, «e i primi risultati si possono già vedere in alcune zone. Molte di queste palme sono malate e andranno inevitabilmente tagliate, ma altre possono essere recuperate». Ce ne sono di due tipi: quelle da dattero e quelle invece che producono dei frutti verdi che non maturano. «Quelle da datteri», spiega il responsabile del settore Parchi e Giardini dell’assessorato Ambiente, Guido Pitzalis, «si trovano soprattutto nella rotatoria della Bussola, le altre lungo tutto il tratto di costa fino a Margine Rosso. Molte, anche se sembravamo ormai morte, siamo riuscite a salvarle appena in tempo e hanno attecchito». Laddove i palmizi saranno estirpati, potranno essere sostituti anche con piante di diverso tipo. Una ventina di giardinieri è al lavoro anche per potare le siepi e sostituire impianti di irrigazione completamente distrutti che avevano lasciato per anni il verde della zona senz’acqua. «L’avvio dei lavori», aggiunge Cossu, «è stato possibile grazie all’estensione dell’appalto già previsto del verde pubblico affidato all’Alhambra’s. Per questo non è stato necessario ricorrere a nuovi finanziamenti». La pulizia del Poetto costerà così al Comune duecentomila euro all’anno e, promette Cossu «ci permetterà una manutenzione costante. Entro l’estate tutto sarà a posto ma il nostro obiettivo è avere un Poetto in ordine tutto l’anno perché la gente che lo frequenta è tanta in tutte le stagioni».
LA PASSEGGIATA. La storia del verde pubblico nel tratto dal Lido del Carabiniere a Margine Rosso, è lunga e travagliata. Nessuno si era occupato più di palme, piante e siepi, dal momento che vennero aperti i lavori per la realizzazione della passeggiata. Anni di scavi e polemiche con il lungomare cantiere dove il Comune, in attesa del collaudo, non poteva metter mano. Nel frattempo a farne le spese erano i palmizi che si ingiallivano sempre di più, vittime di un irrigazione che non esisteva e della mancanza dei giardinieri che ancora non avevano competenza nella zona. Qualcosa ha fatto questa estate la “De Vizia”, ma la manutenzione straordinaria è arrivata solo in questi giorni. Nuovo verde sorgerà anche nelle aree dell’ex pineta riacquisite dal Comune. Qualche pianta è già stata sistemata nello spazio davanti al Lido Mediterraneo ma ancora altre spunteranno in diverse zone. Per dare un nuovo volto alla spiaggia dei quartesi.
di GIORGIA DAGA