pubblicato da La Nuova Sardegna il 7 luglio 2002
Balletto e Zirone, ecco i nuovi Attila
Riconoscimenti. Il premio nazionale del Wwf quest'anno assegnato ai due amministratori provinciali
CAGLIARI. Il presidente Sandro Balletto e l'assessore ai Lavori Pubblici, Renzo Zirone, non sono riusciti ad avere il Tapiro di Striscia la notizia, ma hanno guadagnato un riconoscimento senza dubbio più prestigioso: il premio Attila del Wwf. La motivazione parla dei due amministratori come personaggi che si sono contraddistinti per "aver compromesso uno degli ambienti simbolo di Cagliari, il Poetto". Sotto accusa è il ripascimento del lungomare, iniziato l'8 marzo scorso e fortemente contestato dagli ambientalisti e dall'opinione pubblica. L'assegnazione del premio è stata annunciata dal segretario Luca Pinna.
La notizia è stata data durante la conferenza stampa indetta dal Wwf per presentare il nuovo esposto alla Procura della Repubblica sottoscritto dai cittadini. "Il conferimento del riconoscimento - ha precisato Pinna - sarà consegnato alla fine del 2002 per segnalare l'impegno dell'amministrazione in quello che si configura come un 'disastro ambientale' ai danni dell'arenile del Poetto con l'intervento di ripascimento che ha compromesso l'equilibrio dell'ecosistema".
Per l'occasione il Wwf sardo farà preparare due statuette di Attila in ceramica sarda, di venti centimetri d'altezza. In passato aveva avuto il non ambito riconoscimento Giorgio Carta, nel periodo in cui era assessore all'Ambiente: per interventi considerati "fortemente negativi" su alcune zone umide. In campo nazionale, tra gli altri, era stato onorato del premio anche Giovanni Prandini, ex ministro dei Lavori pubblici. Ogni anno il wwf assegna tre o quattro statuette ad altrettanti personaggi che si sono contraddistinti al negativo con interventi sull'ambiente. Negli ultimi anni il premio non era stato assegnato a nessuno, più perchè l'associazione era impegnata in altre iniziative che per assenza di candidati. Quest'anno, però, l'odissea del Poetto ha ridato vigore al 'prestigioso' riconoscimento. Da qui l'idea di riportarlo in auge e di inserire nella ristretta rosa dei premiati Balletto e Zirone.
La disavventura del Poetto inizia col progetto di intervento per il recupero del lungomare che aveva l'obiettivo di salvare il lungomare da un declino che sembrava inarrestabile. La filosofia del progetto, finanziato con trenta miliardi di vecchie lire (poco più di quindici milionni di euro) prevedeva lo smantellamento della strada del lungomare - realizzato solo in parte - e un parziale ripascimento della sabbia mancante dal Poetto. In ottant'anni sono stati asportati dalla spiaggia circa due milioni di metri cubi di sabbia. Il progetto di intervento prevedeva un parziale intervento di trecentoventimila metri cubi (poi diventati trecentosettantamila). Nel progetto la sabbia avrebbe dovuto avere le stesse caratteristiche cromatiche e granulometriche della sabbia precedente. Tutto questo accadde nel 1998. Poi, nel 2000, si tennero le nuove elezioni provinciali e cambiò giunta: da quella di centro sinistra, guidata da Nicola Scano, si passò a quella di centro destra, presieduta da Balletto. Il progetto iniziale venne stravolto nei tempi e nelle modalità di esecuzione. Il resto è l'oggi.
di Roberto Paracchini