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pubblicato da Il Sardegna il 10 marzo 2009

Ripascimento? Un guadagno.
Parola di Balletto alla Corte


L'ex presidente della Provincia si difende dall'accusa di danneggiamento

Lo Stato non è stato danneggiato dal ripascimento del Poetto, bensì ci ha guadagnato: ha perso una spiaggia meravigliosa, ma ha ricavato il 300 per cento in più sui canoni demaniali aumentati per effetto dell'estensione della spiaggia. Parola di Sandro Balletto. Spetta ora alla Corte d'Appello - presieduta da Giovanni Lelli, Giovanni Laveva relatore con a latere Simonetta Lai - credere o meno alle parole dell'imputato, ex presidente della Provincia, condannato in primo grado per il danneggiamento della spiaggia dei Centomila. E responsabile perché non bloccò - nel 2002 - la draga Antigoon che sputava sabbia nera ma soprattutto grossolana sul manto di cipria che l'erosione eolica stava spazzando via.
Dopo la condanna a dieci mesi (era stato assolto dall'accusa di abuso d'ufficio), Balletto ha spiegato di nuovo ai giudici di secondo grado il perché della sua innocenza. Ha iniziato leggendo una memoria, poi i giudici gli hanno fatto notare che le dichiarazioni sono “a braccio” costringendolo a consegnare i documenti. Calcolatrice alla mano ha elencato le cifre del “guadagno” per le casse pubbliche. «Prima del ripascimento lo stabilimento D'Aquila pagava 21mila euro di concessione, ora ne paga 84mila. Il Lido versava al Demanio 82mila euro, ora ne versa 250mila». Vantaggi che sarà la Corte d'Appello, e soprattutto la Corte dei Conti, a valutare.
Difeso da Ghigo Ravenna e Rodolfo Meloni, Balletto ha citato anche Renzo Zirone, allora assessore ai Lavori Pubblici condannato anche per abuso d'ufficio, che lo aveva tirato in ballo quando ancora non era indagato. «Nell'intervista a “La Nuova Sardegna” Zirone aveva detto che fossi a conoscenza di tutto, ma non era vero. Lo disse perché ne avevo chiesto le dimissioni». Per il resto l..imputato è tornato sui temi già esposti in primo grado: l'estraneità del suo ruolo politico a questioni tecniche, l'impotenza di fronte a una procedura impossibile da bloccare. «Direttori dei lavori, consulenti della precedente Giunta Scano, responsabili del procedimento, insomma tutti erano certi che il capitolato d'appalto fosse stato rispettato». Per il biologo Luigi ..schieri il legale Luca Pirastu ha chiesto l'assoluzione. Dopo l'arringa di ieri di Meloni, il 26 parlerà Ravenna. Poi il verdetto.
di E. L.