Parco Molentargius
Litorale Poetto Molentargius su FacebookMolentargius Rss Feeds Sito denuclearizzato
www.sitodenuclearizzato.eu

Rassegna stampa


2011    2010    2009    2008    2007    2006    2005
2004    2003    2002


pubblicato da La Nuova Sardegna il 7 febbraio 2006

Parco di Molentargius, serve un direttore


Il Consorzio di gestione dell’oasi ha riaperto il bando e dimezzato lo stipendio
QUARTU. Molentargius può attendere: tutto da rifare per la nomina del direttore generale, prevista a dicembre. Ieri mattina, il Consorzio di gestione ha riaperto la scadenza per la presentazione dei curricula. Perché? Semplice: il Parco volava troppo alto e i centoventimila euro annui previsti in bilancio per lo sipendio del Dg, non ci sono più. Il Consorzio è dovuto correre ai ripari: lo stipendio è stato dimezzato, settantamila euro. ‹‹Le risorse disponibili non ci permettono di largheggiare — ha detto il presidente del Parco, Gigi Ruggeri — tanto che quest’anno potremo assumere al massimo una o due persone. In questo contesto, i compiti del direttore generale saranno ridotti all’osso e, di conseguenza, abbiamo optato per uno stipendio congruo alle funzioni che gli verranno affidate››. Finora, i curricula arrivati nella casetta postale dell’edificio Sali scelti sono circa una trentina e provengono anche dalla penisola, ma c’è da giurare che non saranno pochi quelli che faranno dietrofront e rinunceranno allo stipendio dimezzato. Con un rischio di non poco conto: convergere su una nomina di ripiego che, in quanto a qualità, potrebbe lasciare a desiderare. D’altronde, per capire quanto sia importante il ruolo svolto dal Dg basta ricordare i suoi compiti principali: dirigere, coordinare e sorvegliare tutta l’attività del consorzio. In due parole, è l’uomo di punta che permetterà al Parco di essere operativo al cento per cento. I soldi a disposizione però sono quelli che sono, tanto che il bilancio approvato ieri ammonta ad appena cinquecentomila euro, stanziati dalla Regione nei mesi scorsi. Le ripercussioni delle ristrettezze economiche in cui versa il Parco si sono abbattute anche sui servizi essenziali che saranno attivati nei prossimi mesi, a cominciare dalla sorveglianza. ‹‹Abbiamo analizzato la situazione — ha proseguito Ruggeri — e ci siamo resi conto che, non potendo assumere nessuno, dovremo ricorrere all’esternalizzazione dei servizi e dare tutto in mano ad aziende esterne››. Nel frattempo, la Regione ha pubblicato il bando per il servizio di telesorveglianza e la prefettura ha firmato il via libera per l’attuazione dei provvedimenti urgenti decisi nei giorni scorsi. Gli ingressi all’area protetta saranno pattugliati dagli agenti della polizia municipale e dagli uomini della Forestale, e l’accesso sarà consentito esclusivamente ai residenti muniti di pass. Inoltre, secondo le nuove disposizioni, gli agenti della Polizia municipale potranno muoversi ed intervenire liberamente in qualsiasi zona del Molentargius, anche al di fuori della normale giurisdizione comunale. La carenza di fondi, però, rimane uno scoglio quasi insormontabile. Occhi puntati allora sui finanziamenti regionali del Por Sardegna 2000/2006. In ballo, ci sono 15 milioni di euro da spalmare sull’intera rete ecologica isolana: se tutto dovesse andare per il verso giusto, i fondi permetteranno al consorzio una boccata d’ossigeno.
di Pablo Sole