pubblicato da La Nuova Sardegna il 7 febbraio 2006
Parco di Molentargius, serve un direttore
Il Consorzio di gestione dell’oasi ha riaperto il bando e dimezzato lo stipendio
QUARTU. Molentargius può attendere:
tutto da rifare per la nomina del direttore
generale, prevista a dicembre. Ieri mattina,
il Consorzio di gestione ha riaperto la
scadenza per la presentazione dei curricula.
Perché? Semplice: il Parco volava troppo
alto e i centoventimila euro annui previsti
in bilancio per lo sipendio del Dg,
non ci sono più. Il Consorzio è dovuto correre
ai ripari: lo stipendio è stato dimezzato,
settantamila euro.
‹‹Le risorse disponibili non
ci permettono di largheggiare
— ha detto il presidente del
Parco, Gigi Ruggeri — tanto
che quest’anno potremo assumere
al massimo una o due
persone. In questo contesto, i
compiti del direttore generale
saranno ridotti all’osso e, di
conseguenza, abbiamo optato
per uno stipendio congruo alle
funzioni che gli verranno
affidate››. Finora, i curricula
arrivati nella casetta postale
dell’edificio Sali scelti sono
circa una trentina e provengono
anche dalla penisola, ma
c’è da giurare che non saranno
pochi quelli che faranno
dietrofront e rinunceranno allo
stipendio dimezzato. Con
un rischio di non poco conto:
convergere su una nomina di
ripiego che, in quanto a qualità,
potrebbe lasciare a desiderare.
D’altronde, per capire
quanto sia importante il ruolo
svolto dal Dg basta ricordare
i suoi compiti principali: dirigere,
coordinare e sorvegliare
tutta l’attività del consorzio.
In due parole, è l’uomo di
punta che permetterà al Parco
di essere operativo al cento
per cento. I soldi a disposizione
però sono quelli che sono,
tanto che il bilancio approvato
ieri ammonta ad appena
cinquecentomila euro,
stanziati dalla Regione nei
mesi scorsi. Le ripercussioni
delle ristrettezze economiche
in cui versa il Parco si sono
abbattute anche sui servizi essenziali
che saranno attivati
nei prossimi mesi, a cominciare
dalla sorveglianza. ‹‹Abbiamo
analizzato la situazione —
ha proseguito Ruggeri — e ci
siamo resi conto che, non potendo
assumere nessuno, dovremo
ricorrere all’esternalizzazione
dei servizi e dare
tutto in mano ad aziende
esterne››. Nel frattempo, la Regione
ha pubblicato il bando
per il servizio di telesorveglianza
e la prefettura ha firmato
il via libera per l’attuazione
dei provvedimenti urgenti
decisi nei giorni scorsi.
Gli ingressi all’area protetta
saranno pattugliati dagli
agenti della polizia municipale
e dagli uomini della Forestale,
e l’accesso sarà consentito
esclusivamente ai residenti
muniti di pass. Inoltre,
secondo le nuove disposizioni,
gli agenti della Polizia municipale
potranno muoversi
ed intervenire liberamente in
qualsiasi zona del Molentargius,
anche al di fuori della
normale giurisdizione comunale.
La carenza di fondi, però,
rimane uno scoglio quasi
insormontabile. Occhi puntati
allora sui finanziamenti regionali
del Por Sardegna
2000/2006. In ballo, ci sono 15
milioni di euro da spalmare
sull’intera rete ecologica isolana:
se tutto dovesse andare
per il verso giusto, i fondi permetteranno
al consorzio una
boccata d’ossigeno.
di Pablo Sole