pubblicato da L'Unione Sarda il 7 gennaio 2005
Sulla sede del parco di Molentargius il centrosinistra contesta il commissario
Quartu, scontro per la separazione tra uffici legali e operativi
Molentargius, il centrosinistra bacchetta il commissario. Lo scontro è sulla sede legale che l'attuale inquilino di via Eligio Porcu non ritiene sia necessario separarla dalla operativa. Quest'ultima, secondo lo statuto approvato un anno fa dai Consigli comunali di Cagliari e Quartu, dovrebbe essere ospitata nei locali dell'ex Magazzino dei Sali scelti nel capoluogo mentre la sede legale nel territorio quartese. Grazie a questo accordo faticosamente raggiunto, l'amministrazione di via Porcu, da cui dipende oltre il 50 per cento del territorio dell'area protetta, aveva rinunciato a pretendere la maggioranza delle quote del futuro ente di gestione del parco. Cagliari e Quartu, secondo lo schema elaborato dalle assemblee civiche, avranno ciascuno il 45 per cento (suddivisione condivisa dall'assessore regionale all'Ambiente Tonino Dessì) e la garanzia, grazie al voto a maggioranza qualificata, che ogni decisione verrà presa con l'accordo dei due maggiori Comuni. Ma l'attuale inquilino di via Eligio Porcu non vede la necessità di dividere la sede legale da quella operativa. Una presa di posizione che ha scatenato i malumori all'interno del centrosinistra. «Le delegazioni dei partiti», spiegano i responsabili politici dei Ds, Margherita, Rifondazione comunista, Sdi, Psd'Az, Città metropolitana, Progetto Sardegna, Pdci, Italia dei Valori e Verdi, «disapprovano totalmente le incomprensibili affermazioni del commissario prefettizio in merito alla mancata assegnazione e localizzazione della sede legale del Parco di Molentargius nel territorio comunale di Quartu. Invitano pertanto il commissario a non voler disattendere la posizione unitaria assunta dal Consiglio comunale, massimo organo dell'espressione democratica della volontà popolare, ed a riaffermare tale volontà nei prossimi incontri con l'assessore regionale all'Ambiente e gli altri rappresentanti dei Comuni interessari».
di G. MdN