Parco Molentargius
Litorale Poetto Molentargius su FacebookMolentargius Rss Feeds Sito denuclearizzato
www.sitodenuclearizzato.eu

Rassegna stampa


2011    2010    2009    2008    2007    2006    2005
2004    2003    2002


pubblicato da La Nuova Sardegna il 7 gennaio 2002

Molentargius, sos del senatore Caddeo per smuovere l'immobilismo


«Un'occasione storica buttata al vento»

CAGLIARI. Anno nuovo, problemi vecchi. In primo piano, come incompiute, le questioni ambientali. Sui ritardi per la sistemazione di Molentargius (parco, da un lato; completamento dei lavori di riqualificazione, dall'altro) le preoccupazioni degli ambientalisti e dell'opinione pubblica aumentano. Le riunioni della conferenza di servizio per la costituzione del consorzio di gestione non si tengono più da settembre e la situazione delle saline è ancora del tutto incerta.
«Se il proseguo dei lavori di Molentargius non riprende - precisa Rossano Caddeo, senatore Ds, promotore dell'articolo della finanziaria che predispone il passaggio delle saline al demanio regionale - si rischia di perdere il finanziamento (i cinquanta miliardi restanti dello stanziamento dei centoventi dell'88) e di arrivare a un nuovo contenzioso col consorzio Ramsar (che ha in appalto i lavori di recupero dell'area)». Molentartgius sta ormai diventando sempre più un «caso», un esempio di come l'immobilismo politico impedisca di valorizzare economicamente un grande patrimonio e «procuri invece ingenti danni finanziari alle casse pubbliche e quindi ai cittadini», continua Rossano Caddeo. Il comune di Cagliari è chiamato a pagare oltre un milione di euro per i danni causati alle saline dagli scarichi fognari della città negli anni Ottanta. Ben di più dovrà pagare Quartu. Eppure le saline in tutti questi anni hanno continuato a produrre, tant'è vero che i Monopoli di Stato stanno provvedendo a raccogliere il sale e a venderlo per usi industriali. «I comuni di Cagliari e di Quartu stanno quindi pagando per danni alla produzione che, in verità, non si è interrotta», sottolinea Caddeo. Sulla questione della vertenza con le saline, la Regione avrebbe dovuto «risolvere questo problema in via politica, accettando di prendere in consegna dal demanio statale le saline con i suoi beni immobili e contrattando contemporaneamente con lo Stato l'appianamento dei vecchi contenziosi. Il ministrero delle Finanze non era pregiudizialmente ostile a questa soluzione, ma la Regione il 16 luglio del 2001, durante la conferenza dei servizi tenutasi a Cagliari con i rappresentanti dei Monopoli di Stato, dell'agenzia del demanio e dell'Eti, non solo non ha richiesto la sanatoria, ma ha persino rifiutato di prendere in consegna le saline». L'immobilismo politico sta, però, producendo altri danni. Dal mese di giugno del 2001 «la Regione sarda è in possesso dell'edifico 'Saliscedlti', che dovrebbe diventare la sede del parco di Molentargius. Successivamente ha finalmente dovuto accettare di prendere 25 miliardi dal ministero dell'Ambiente come acconto dei circa 50 miliardi ancora disponibili e destinati alla bonifica e alla volorizzazione dell'intero compendio. Che se non vengono utilizzati per i lavori, si rischia di perdere». A distanza di tanto tempo, «la Regione non ha però ancora dato il via al Consorzio Ramsar per la realizzazione delle opere e dei progetti, tra cui il recupero dell'edificio `Saliscelti', compreso nel piano di risanamento e valorizzazione». La situazione si complica. «E facile pensare, arrivati a questo punto - riprende il senatore Caddeo - che il consorzio Ramsar avrà buon gioco, come è già successo con lo Stato, nel chiedere i danni per i ritardi nell'avvio dei lavori e per impiantare nuovi contenziosi». Secondo Caddeo, infine, «lampanti sono, comunque, le responsabilità politiche di chi governa la Regione e l'area di Cagliari. Con l'immobilismo si stanno buttado al vento un'occasione storica per valorizzare un grande patrimonio ambientale e turistico, e cospicue risorse finanziarie».