pubblicato da La Nuova Sardegna il 6 maggio 2003
Terramaini, finalmente la bonifica
CAGLIARI. Sono finalmente partite le operazioni di bonifica del canale di Terramaini dove, nella mattina di sabato, sono state avvistate decine di migliaia di muggini che galleggiavano senza vita. Una quantità impressionante di pesci uccisa dall’aumento delle temperature di questi giorni combinato, dicono gli ambientalisti dell’Associazione per il parco di Molentargius, «con un insufficiente ricambio delle acque del canale». Dopo sopralluoghi, verifiche, e l’ammissione di una competenza sull’area, in un primo momento negata, il Comune si è deciso a prendere in mano la situazione che rischiava di portare a pesanti conseguenze, non solo dal punto di vista ambientale ma anche da quello igienico-sanitario. Il maggior ammasso di pesci morti si è verificato nella zona di “Sa Perda Bianca”, poco distante dal quartiere residenziale di Generuxi. «Ora la situazione tornerà alla normalità - assicura l’assessore ai servizi tecnologici Giorgio Angius - abbiamo affidato le operazioni di bonifica a una ditta esterna che porterà le carcasse sino in discarica». Tuttavia tanto normale la situazione non è: l’episodio dei giorni scorsi ha infatti prepotentemente riportato al centro dell’attenzione la questione sul mai nato parco di Molentargius. Infatti da alcuni anni a questa parte si stanno verificando sempre più continui disguidi dovuti, soprattutto, alla mancanza di un ente coordinantore. Senza la costituzione del Consorzio di gestione che lo tuteli (nonostante una legge regionale vecchia di quattro anni che lo prevede) tutto il ssitema umido vive nel più assoluto degrado. Il canale di Terramaini, su cui confluiscono acque ancora inquinate, come quelle provenienti dal Bellarosa Minore, n’è un classico esempio. Da qui la richiesta pressante da parte degli ambientalisti di costituire il parco.
di Sabrinza Zedda