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pubblicato da La Nuova Sardegna il 6 maggio 2002

"Medau su Cramu, fermate le costruzioni abusive"


Nonostante i vincoli di tutela sull'area prosegue l'abusivismo edilizio a Medau su Cramu
Un'interpellanza in consiglio regionale

CAGLIARI. Il sistema di Molentargius senza pace. Dopo la sabbia scura del Poetto, nuvole di abusivismo sovrastano lo stagno, in particolare sull'area di Medau Su Cramu. Come riportato da La Nuova Sardegna, nella zona citata "è in funzione - precisa un'interpellanza regionale (Carlo Dore, Margherita, primo firmatario) rivolta al presidente della Giunta regionale - un'impresa edile che starebbe realizzando addirittura le fondazioni di un nuovo edificio". Eppure, ricordano i consiglieri regionali, la zona di Is Arenas-Medaun Su Cramu fa parte integrante del parco regionale di Molentargius. Si tratta di un'area classificata come "zona umida di importanza internazionale" in seguito alla convenzione di Ramsar. In più: quel territorio è anche tutelato da tutta un'altra serie di norme: da un "vincolo paesaggistico con vincolo di conservazione integrale" e da uno specifico piano territoriale paesistico "Molentargius-Monte Urpinu". Il che significa che in tutta Is Arenas-Medau su Cramu "è assolutamente vietata l'edificazione ad esclusione della realizzazione del depuratore consortile e del piano di zona 167 'Costa Bentu'".
Nello stesso tempo, però, "secondo quanto riconosciuto dalle stesse amministrazioni comunali di Cagliari e Quartu, nell'area di Is Arenas-Medau su Cramu sussistono complessivamente ben 185 edifici abusivi, di cui 138 nel territorio comuale di Cagliari e 47 in quello di Quartu". Di questi, dodici sono già stati dichiarati non condonabili. Ma tutto va a rilento perchè gli uffici di Cagliari hanno solo due impiegati per il controllo del territorio. Da qui la richiesta dei consiglieri regionali per sapere: se gli organismi competenti della Regione siano a conoscenza della situazione e quali iniziative intendono prendere. In particolare per porre fine all'immobilismo dell'ufficio tutela del paesaggio del comune di Cagliari e per garantire lo svolgimento "in merito ai compiti di acceertamento e di intervento del proprio servizio di vigilanza in materia edilizia, con riferimento alle irregolarità evidenziate".