Parco Molentargius
Litorale Poetto Molentargius su FacebookMolentargius Rss Feeds Sito denuclearizzato
www.sitodenuclearizzato.eu

Rassegna stampa


2011    2010    2009    2008    2007    2006    2005
2004    2003    2002


pubblicato da L'Unione Sarda il 6 aprile 2002

Un contratto "atipico" in cui non si parla di sabbia


Sequestrati ieri i primi fascicoli della Provincia

Che fine ha fatto l'allegato 8 al progetto di ripasciemnto del Poetto, quello che va sotto il titolo "sabbia da utilizzare per il ripascimento - provenienza e caratteristiche granulometriche e mineralogiche"? Nell'elenco degli elaborati allegati al contratto stipulato dalla Provincia il 28 settembre 2000 con l'associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l'appalto con c'è. L'unico riferimento all'arenile è nell'allegato 10: " cordone dunale e implantazione di vegetazione psammofila".
Il quesito è stato posto ieri mattina da Remigio Cabras, (consigliere della Margherita) alla commissione Garanzia e Controllo della Provincia nel corso della riunione convocata a mezzogiorno per discutere del caso Poetto. Per la stessa ora era prevista anche l'audizione degli assessori ai lavori pubblici Renzo Zirone, all'Ambiente Gianluca Grosso, al Turismo Sandro Masciarelli nelle commissioni Ambiente e Cultura, ma è saltata a causa del forfait (motivato) dei primi due. E anche perché le due commissioni aspettavano una serie di documenti che non sono arrivati perché gli originali sono stati sequestrati la sera prima dalla polizia giudiziaria su ordine della Procura della Repubblica che indaga contro ignoti per il reato di deturpazione di bellezze naturali. Soltanto Cabras ha dunque deciso di proseguire con i lavori della commissione Controllo e Garanzia alla quale ha mostrato alcuni documenti in suo possesso: le carte relative alle autorizzazioni al ripascimento da parte del ministero dell'Ambiente; il "voto 107" del comitato tecnico amministrativo del 4 giugno 1999 formulato dal Comitato dei ministri relativo all'approvazione del progetto; il "verbale di gara numero 3" di giustificazione della congruità del prezzo della sabbia fornita dall'impresa che ha vinto la gara d'appalto; il contratto stipulato dalla provincia (Cabras lo ha richiesto all'ufficio contratti dell'amministrazione) con i relativi allegati: sono 36 in tutto e non c'è l'allegato che riguarda la quantità di sabbia.
La denuncia di Remigio Cabras è: perché quella mancanza? Il consigliere d'opposizione non lo ha detto chiaramente ma la produzione del terzo documento sembra essere legata a quella domanda. Nel verbale di definizione delle giustificazioni richieste dalla Provincia, la società aggiudicataria il 23 dicembre 1999 mise nero su bianco: «Dopo aver illustrato il procedimento di prelievo via mare, l'impresa dichiara di aver effettuato in via preliminare delle indagini di cui presenta i campioni e le certificazioni. Da una verifica delle certificazioni è stato appurato che i campioni non risultano compatibili con le specifiche del capitolato per contenuto e colore. L'impresa sul punto dichiara di garantire, in caso di prelievo via mare, la piena rispondenza della fornitura di sabbia a tutte le specifiche di capitolato impegnandosi, qualora ciò non fosse possibile, a eseguire il ripascimento con sabbia con le caratteristiche richieste e proveniente da cava di terra allo stesso prezzo proposto in sede di offerta al fine di garantire l'immediato inizio dei lavori subito dopo la consegna».
Questo succedeva nell'epoca in cui la giunta provinciale era guidata dal centrosinistra. Quando in viale Ciusa è arrivato il centodestra, nel maggio 2000, la Provincia (d'accordo col comune di Cagliari - sindaco Marano Delogu) ha fatto una scelta precisa per la sabbia di mare. In ogni caso, Tar e Consiglio di Stato non avrebbero consentito all'impresa di cambiare. Resta il problema sollevato ieri da Cabras. Per il presidente Balletto è impossibile. Quell'allegato c'è, ci deve essere, altrimenti sarebbe un fatto gravissimo».
di M. F. Ch.