Parco Molentargius
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pubblicato da Il Sardegna il 5 dicembre 2006

Molentargius, ora si comincia
biglietto d'ingresso a un euro


Ambiente. I beni all'interno dell'area umida passano ufficialmente all'Ente parco
I beni del Molentargius passano sotto la tutela dell’ente parco. E non solo: ieri mattina è stata firmata la convenzione tra questo e l’associazione per il Parco di Molentargius, per l’av - vio di un programma di educazione ambientale. L’are a umida si trasforma in un grande laboratorio didattico. Ma, se prima il “giro turistico” era gratuito, ora si dovrà pagare un euro per l’ingresso. Finite le novità? Tutt’altro. Per il 2007 è in programma un progetto di ripresa dell’attività dell’i m p i a nto idraulico delle saline, e si sta procedendo all’individuazione di un pool di esperti - l’adesione degli studiosi al bando è stata massiccia - per la creazione del piano del Parco. Che servirà, tra l’altro, anche a regolamentare le modalità di accesso nell’area e la situazione delle costruzioni presenti.
UNO SGUARDO è anche rivolto alla grande struttura dell’o s p edale Marino che potrebbe essere utilizzato per ulteriori progetti che saranno promossi dall’ente di gestione. Insomma, dopo anni in cui il Molentargius ha conosciuto solo, o quasi, interventi di mantenimento parte la vera rivoluzione. Prima tra tutte, come ha spiegato il presidente del consorzio di gestione Gigi Ruggeri, «abbiamo firmato con la Regione il passaggio all’ente parco della titolarità dei beni, che prima erano sotto il consorzio Ramsar. Per il 2007 ci sarà anche un supporto economico di 1milione 400mila euro, la stessa cifra che veniva data al Ramsar. Ma crediamo che anche per il futuro la Regione assicuri dei finanziamenti ». Un ulteriore supporto economico potrebbe poi arrivare da quelli che sono i progetti che saranno attuati. Come la ripresa dell’attività dell’im pian to idraulico delle saline. Che, oltre ad avere una ricaduta economica - si possono utilizzare le acque e i fanghi per fini terapeutici - significa anche assicurare l’equilibrio e il mantenimento dell’ecosistema. Ma, la particolarità della zona permette anche di ipotizzare, come è stato fatto nel piano di gestione provvisorio presentato alla Regione, anche un utilizzo per fini didattici. Quindi, ha spiegato Vincenzo Tiana, dell’ass ociazione per il Parco di Molentargius, si partirà con un progetto pilota che coinvolgerà le scuole delle città limitrofe alla zona umida. Visite guidate con esperti - nell’associazione si contano già numerosi studiosi - e l’allestimento di uno sportello per aiutare gli studenti che preparano la tesi di laure a proprio sul parco. Non mancano, poi, da parte anche di Università fuori dall’isola, la richiesta di avviare rapporti di collaborazione. Inoltre, si ipotizz a la creazione di laboratori e musei per far conoscere e apprezzare l’area.
PER QUANTO RIGUARDA i problemi registrati in passato, h a ribadito il direttore del parco Mariano Mariani, sono stati fatti già dei passi in avanti. Come «con la video sorveglianza e il trattamento dei dati sensibili. Faremo ancora di più per garantire un accesso controllato, e per cercare di evitare le aggressioni al sistema del parco. Per un intervento più strutturale, è già stato fatto il bando per l’affidamento del piano urbanistico a degli esperti, che servirà a regolamentare, tr a l’altro, il rapporto con i residenti».
di Alessandra Loche