pubblicato da La Nuova Sardegna il 5 dicembre 2003
Il Poetto inghiottito dal mare
CAGLIARI. L’eccezionale bufera di vento che mercoledì ha flagellato la città e il Golfo degli Angeli, con raffiche che hanno toccato anche i cento chilometri orari, ha causato gravissimi danni. Al Poetto, come sempre accade in questi casi, la sabbia è volata sulla carreggiata. Creando non poche difficoltà anche alle auto in transito. Ma non solo l’acqua è arrivata a lambire la strada. Tanto è vero che nel pomeriggio, per alcune ore, le forze dell’ordine hanno dovuto provvedere a bloccare il traffico. Soprattutto per evitare incidenti. Gli automobilisti, infatti, non solo sono stati sballotati dal forte vento ma hanno trovato ad attenderli un lungomare davvero scivoloso per la presenza di acqua e sabbia. Così come i proprietari dei bar sulla spiaggia hanno dovuto mettere al riparo sedie, tavolini e ombrelloni per salvarli dalla furia del venti. Nonostante questo, però, i chioschetti hanno subìto ugualmente danni che ieri mattina, con il miglioramento delle condizioni atmosferiche, si è cominciato a quantificare. E gravi danni ha subìto, ovviamente, l’intera spiaggia. Trasformata in un immenso lago. In questo caso, solo fra qualche giorno sarà possibile verificare che cosa è rimasto della tanto discussa e contestata sabbia grigia. Già da ora, però, viene da pensare: ma al ripascimento non era collegato anche un progetto per preservare la sabbia ed evitare di farla arrivare dall’altra parte della strada? Che fine ha fatto? Se lo chiedono i proprietari dei chioschetti del Poetto che accusano Provincia e Comune di non aver mantentuto l’impegno a realizzare un cordolo dunale e di non aver ricostituito la siepe verde. Gli stessi esercenti hanno chiesto a demanio e Comune un incontro per sollecitare l’approvazione del regolamento sui manufatti da installare nella spiaggia.