pubblicato da La Nuova Sardegna il 5 giugno 2003
Il parco ancora lontano e i Comuni sempre divisi
CAGLIARI. Perchè il parco non decolla? «Perchè agli enti locali non piace questa legge, che limita il controllo sull’area dei Comuni interessati». Lo ha ribadito ieri mattina Gilberto Pisu, sindaco di Quartucciu, nel suo internvento durante l’incontro con Fulco Pratesi. Da anni si tenta di istituire il parco, ma gli enti locali non riescono a mettersi d’accordo, soprattutto i Comuni. «Noi rivendichiamo un territorio maggiore - ha sottolineato Pisu - ugualmente Selargius, mentre Cagliari chiede una diversa perimetrazione. Insomma la legge va modificata». Secondo Gianluca Grosso, assessore provinciale all’Ambiente, bisognerebbe invece accelerare al massimo il processo di costituzione del parco perchè la possibilità di un degrado di ritorno diventa sempre più reale». Di fatto, ha informato Mario Palomba (capo di gabinetto dell’assessorato regionale all’Ambiente), «dopo il passaggio del contratto col consorzio Ramsar (che sta facendo i lavori di riqualificazione di Molentargius) dal ministero dell’Ambiente alla Regione, le opere sono riprese e iniziano a essere consegnate. A questo punto bisogna che qualcuno le gestisca. Per questo l’assessore Pani ha presentato un disegno di legge per modificare la legge e prevedere la possibilità di un un commissariamento. In attesa che dell’accordo tra i Comuni». Secondo Nazareno Pacifico (consigliere regionale di Democratzia) «già l’attuale legge permetterebbe un intervento attivo da parte dell’assessorato».