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Rassegna stampa


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pubblicato da La Nuova Sardegna il 5 aprile 2002

La sabbia nera del Poetto approda in Parlamento


Oggi conferenza stampa sulla spiaggia di Sauro Turroni, vice presidente della commissione Ambiente del Senato

CAGLIARI. La vicenda-Poetto approda in Parlamento. Dopo Molentargius e le saline è la volta del lungomare cagliaritano. Questa mattina alle 10 il vicepresidente della commissione Ambiente del senato, Sauro Turroni (dei Verdi), terrà una conferenza stampa all'altezza dello stabilimento D'Aquila. Il senatore intende denunciare, viene precisato in una nota, "la distruzione della spiaggia a opera di amministrazioni pubbliche più attente all'assegnazione degli appalti che alla difesa dell'ambiente naturale della città e delle abitudini dei suoi cittadini". Sauro Turroni, si legge nella documento, "chiede di far luce sui lavori che hanno distrutto la spiaggia del Poetto". Il parlamentare spiega che questa richiesta verrà fatta "anche con atti ufficiali in Parlamento". E ribadisce che "vogliamo, soprattutto, che i cittadini cagliaritani possano riappropriarsi del loro gioiello naturale". La polemica continua.
I cagliaritani si sono visti, da un giorno all'altro e senza alcun preavviso, cambiare radicalmente il colore della sabbia del loro Poetto. Poi la Provincia, nel tentativo di recuperare ha fatto una conferenza stampa (affrettata in verità perchè convocata alle 13.30) con una serie di "luminari". Troppo tardi. La città non ha reagito bene. Altri ricercatori, poi, hanno espresso pareri diversi e meno rassicuranti. Parallelamente gli ambientalisti (la Legambiente) hanno chiesto di bloccare i lavori, altri (il Gruppo di intervento giuridico) hanno presentato un esposto alla Procura in quanto, affermano, "non sono state seguite le procedure previste dal capitolato d'appalto". Il dito accusatore è stato rivolto sulla granulometria che "doveva essere vagliata e stare all'interno di parametri precisi: da 1 a 0,250 millimetri". Gli esperti consulenti della Provincia hanno risposto che l'azione delle mareggiate farà emergere i grani più fini e chiari (di quarzo) in superfice, mentre i grossolani andranno verso il basso, "come inizia ad avvenire in questi gionri". Ma altri ricercatori hanno affermato che il quarzo, nella sabbia "sparata" al Poetto, si trova in misura minima. A quel punto in molti cittadini si è diffuso il panico, che ancora permane. Intanto il lungomare è bloccato: un'ordinanza della Capitaneria di porto ha bloccato l'accesso sin dopo la bonifica anti-ordigni. Sabato scorso, infatti, è stato trovato sulla spiaggia un grosso proiettile risalente alla seconda guerra mondiale. Da qui la necessità di un intervento di bonifica, ma l'autorizzazione alla ditta individuata dalla Provincia per il controllo (la Sice), non è stata ancora rilasciata. In questi giorni il Poetto è ancora un cantiere. Solo dopo la bonifica sarà possibile terminare l'opera di ripasciemnto con la grigliatura, la pettinatura e il livellamento della sabbia lungo la battigia. Intanto la polemica sul Poetto si allarga alla Regione che ha criticato alcune affermazioni del presidente della Provincia, Sandro Balletto. Il presidente della commissione Ambiente del consiglio regionale, Tonino Frau (Allenaza nazionale) ha respinto l'accusa di "scarsa considerazione per gli ospiti", rivolta da Balletto in una "vivace intervista televisiva", rilasciata dopo il sopralluogo effettuato dalla commissione Ambiente nella spiaggia cagliaritana. "Il presidente Balletto ha accusato la commissione di aver invitato un assessore provinciale e di avergli impedito di parlare _ ha ricordato Frau _ lo sgarbo istituzionale sarebbe avvenuto nel corso di un'audizione pubblica svolta dalla commissione, la settimana scorsa, quando è stato esaminato lo spinoso caso del Poetto. Un'accusa ingiusta, gratuita, assolutamente infondata". La commissione, ha aggiunto Tonino Frau, "aveva invitato solo ed esclusivamente l'assessore regionale Emilio Pani, in qualità di responsanile della politica ambientale della Giunta regionale, per approfondire lo scottante caso del Poetto". La verità, ha affermato Frau, "è che l'assessore provinciale Renzo Zirone, non era stato assolutamente invitato, ma è venuto in commissione al seguito dell'assessore Pani". Per questo motivo "nessuno sgarbo, nessuna scarsa considerazione _ ha precisato Frau _ per il ruolo dell'assessore provinciale, ma il rispetto delle regole che sovrintendono anche l'attività delle commissioni consiliari. All'unanimità, anche dopo il sopralluogo al Poetto, abbiamo deciso di seguire con grande attenzione la vicenda della spiaggia dei centomila". La tensione istituzionale tra le due amministrazioni di centro destra resta. "L'assessore Zirone, quando chiederà di essere sentito o sarà chiamato in commissione Ambiente _ ha concluso Frau _ avrà tutte le possibilità di spiegare i criteri seguiti nel programmare e attuare l'operazione di ricostituzione della spiaggia cagliaritana e le ragioni delle scelte che, obiettivamente, hanno suscitato qualche perplessità".
di R. P.

Una mattina sulla spiaggia a cercare il bianco che fu


Domenica manifestazione di Legambiente

CAGLIARI. «Un futuro diverso per il Poetto e una spiaggia bianca come quella di una volta», con queste rivendicazioni la Legambiente ha organizzato l'iniziativa "spiagge pulite" che nell'isola assume un significato particolare per quanto sta avvenendo con il ripascimento del Poetto. «Sarà l'occasione _ affermano gli ecologisti _ per riaffermare il diritto a un recupero ambientale con interventi di salvaguardia caratterizzati dalla pedonalizzazione del lungomare, la creazione di aree verdi fruibili e di piste ciclabili». Durante la manifestazione, in programma domenica prossima, verrà effettuato un sopralluogo con esperti dallo stabilimento balneare "Il Lido" all'ospedale "Marino": per ribadire la nacessità di una spiaggia con sabbia compatibile. E anche prevista un'azione dimostrativa nei pressi dell'Ottagono con la delimitazione di aree verdi: per impedire che vengano invase dalle auto. Gli ambientaliasti dicono che i cittadini, senza alternative di mezzi pubblici adeguati, saranno costretti a usare le zone verdi come parcheggi. Da qui la richiesta di intervenire con un programma di collegamenti col Poetto.