pubblicato da Il Sardegna il 5 marzo 2008
La Provincia apre l'oasi del Parco. Centomila euro per Molentargius
Entro l'estate apre i battenti il centro di educazione ambientale
Un centro di educazione ambientale nel parco di Molentargius per rilanciare lo sviluppodell'area. Un progetto che sarà realizza to entro l'estate, grazie al finanziamento di 100mila euro concesso dalla Pr ovincia. Ma non solo: dal palazzo Regio potrebbe arriv are anche la sperat a “pezza” per rimediare alla bocciatur a dei fondi regionali per le spese ordinarie. Come? «C hiederemo - ha specificato Gr aziano Mi lia - i residui dei finanziamenti del 2007 destina ti alle Pr ovince per lo sviluppo delle zone umide. Soldi che poi cederemo a Molentargius. Potrebbe essere il modo più veloce per superare la défaillance che il parco ha conosciuto con il voto segreto in via Roma». DOPO TA NTE PA RO LE si cominciano a concretizzare i progetti. «Con il centro di educazione ambientale - ha afferma to l'assessore provinciale Rosaria Congiu - promuoveremo anche le visite nel parco, laboratori, mostre, seminari, convegni». Un passo impor tante, quindi, anche se, ha ricorda to il dire ttore generale del parco Ma riano Ma riani, ci sono molti altri problemi su cui si deve lavorare: «Spero che si apra un tavolo permanente di collabor azione per miglior are alcuni punti. Come per l'utilizzo dell'acqua depurata per l' irrigazione e l'attività antincendio, o sulla questione della viabilità e di uno spazio per l'attività di ricercatori, esperti, e docenti universitari ». Soddisfazione anche per il presidente del parco, Gigi Ru ggeri: «Ques te inizia tive mostrano un parco che non è fatto solo di idee, ma anche di progetti concreti. Adesso attendiamo che la Regione compia un atto impor tante con la ria ttivazione delle Saline, un'attività capace di generare nuovo valore per tutto il compendio». Il rilancio dell'i mpianto di estrazione del sale è un obiettivo che, l'Ente parco, ha dichiar ato da tempo. Blocca to poi dalla fumata nera del consiglio regionale ai 900mila euro per il parco. Fondi che adesso potrebbero arriv are grazie all 'i ntercessio - ne della Pr ovincia, che chiederà i finanziamenti residui del 2007 per le zone umide. In somma, nonostante i numerosi intoppi, adesso il futuro del parco non dovrebbe essere più a rischio.
di Alessandro Loche