pubblicato da L'Unione Sarda il 5 febbraio 2002
«Adesso tocca alle onde rimodellare la spiaggia»
La parola agli esperti: parla il prefessor Andrea Atzeni (professore straordinario di
Costruzioni Marittime nell’Università di Cagliari Dipartimento Idraulica)
La spiaggia del Poetto, non disponendo più del volume di sedimenti sabbiosi necessari alle modellazioni delle forme di equilibrio dinamico indotte dal moto ondoso e dal vento e non possedendo fonti naturali di sedimenti, deve essere approvvigionata artificialmente.
Finalmente, l’intervento di ripascimento sta per essere attuato e, secondo i programmi dell’impresa cui è stata affidata la complessa operazione di maquillage, sarà ultimato in tempi rapidi. Nel breve arco temporale che cii separa dalla nuova stagione, la draga Antigoon
trasporterà al Poetto i previsti 370 mila metri cubi di sabbia, dopo averli prelevati da un
fondale sottomarino profondo circa 40 metri e distante circa otto chilometri dalla grande
spiaggia cagliaritana. Per ottenere la granulometria idonea al regime litoraneo, la sabbia
viene lavata e vagliata. La direzione dei lavori e la Commissione di Monitoraggio avranno il
compito di controllare che non si producano torbide e condizioni dannose per la posidonia
oceanica e per la fauna.
Terminato l’intervento artificiale, subentra l’azione dell’idrodinamica del moto ondoso che, unitamente all’azione del vento, avvierà la modellazione naturale della forma della spiaggia. Per arginare la deflazione dei venti di mare che tendono a trasportare la sabbia verso l’entroterra, sarà costruita una schiera di griglie che avrà anche la funzione di innescare la formazione delle dune di bordo spiaggia.
Formate le dune, la ricostruzione naturale della spiaggia è compiuta. Allora, nella fascia compresa tra Marina Piccola e la presa delle saline (l’idrovora che porta l’acqua del mare alle vasche di Molentargius), la spiaggia sarà avanzata in media di circa 25-30 metri e, per la sua dinamicità, si sposterà da questa posizione di più o meno 5-10 metri. Questo è quanto dovrà avvenire secondo le previsioni progettuali, ma non è dato sapere il tempo necessario agli eventi meteorici per il compimento della modellazione. Molto probabilmente il processo naturale non sarà ultimato per la prossima stagione balneare.
Sarebbe stata più adeguata la soluzione originaria che prevedeva di eseguire l’intervento in due tempi: un primo ripascimento di 185 mila metri cubi si sarebbe dovuto attuare nella passata stagione invernale ed un secondo, di pari volume, nella corrente stagione. Ciò avrebbe reso più agevole la fruizione della spiaggia nelle successive stagioni estive.
L’Amministrazione provinciale, di fronte alla scadenza della disponibilità del finanziamento, con il quale si imponeva che i lavori dovessero concludersi entro il 2001, per recuperare il tempo perduto nelle controversie giuridiche tra le imprese, dopo aver ottenuto la proroga all’ultimazione dei lavori entro il primo quadrimestre del corrente anno, ha dovuto scegliere la soluzione di far eseguire l’intervento nell’arco di una sola stagione.
Questa scelta dell’Amministrazione provinciale è stata ad un tempo coraggiosa e responsabile. Ritengo che i cagliaritani e quanti hanno a cuore il futuro del Poetto la approveranno, anche a costo di qualche sacrificio per la prossima stagione balneare.