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pubblicato da La Nuova Sardegna il 5 febbraio 2002

Il Poetto off limits per una serie di lavori


La Capitaneria vieta l'ingresso sul lungomare sino al 30 aprile: per le opere di ripascimento della sabbia Poetto

CAGLIARI. Divieto di accesso a un'ampia fetta della spiaggia del Poetto per permettere il ripascimento della sabbia del lungomare. Lo ha deciso la Capitaneria di porto (su richiesta della Provincia), che ieri ha emanato un'ordinanza apposita. In particolare l'ente marittimo ha predisposto il divieto di accesso nella zona del litorale Poetto situata tra l'idrovora (di fronte al nuovo ospedale Marino) e la zona confinante con Marina Piccola: per consentire l'esecuzione dei lavori (l'arrivo della sabbia) di ripascimento. Nei prossimi giorni, con inizio attorno al 10 di questo mese, il tratto di spiaggia interessato agli interventi di di riqualificazione sarà recintato fino al 30 aprile per consentire un corretto svolgimento delle opere. «La recinzione _ si legge in una nota _ è anche necessaria per l'osservanza di tutte le norme e prescrizioni in materia di sicurezza e di tutela per la pubblica incolumità, nonchè a prevenire possibili danni».
I lavori di ripascimento del litorale (che fanno parte del progetto di recupero provinciale del Poetto) erano bloccati dalla fine dell'anno scorso per un guasto alla nave che aspirava la sabbia dal fondo marino (come previsto dall'intervento). A fine gennaio è arrivato il nuovo mezzo ed è ripresa l'asportazione della sabbia dal fondo mario (a circa quattro miglia dalla costa, ai margini della così detta piattaforma continentale e a cinquanta metri di profondità). «Il prelevamento della sabbia - ha precisato l'assessore ai Lavori pubblici della Provincia, Renzo Zirone - si stanno ancora facendo. Intanto sono arrivati i tubi che permetteranno di "sparare" la sabbia a ridosso della battigia. Per questo è necessario limitare il transito nella spiaggia e in particolare, nel tratto di lungomare interessato ai lavori di saldatura dei tubi: complessivamente circa due chilometri che permetteranno di ridistribuire sul lungomare la sabbia (adiacente la battigia) sarà chiusa dall'altezza dello stabilimento del D'aquila sino all'altezza dell'inizio dell'ippodromo, in linea con lo stabilimento dell'aviazione.
«Siamo consapevoli - ha continuato l'assesosre Zirone - che la situazione potrà arrecare disagi ai frequentatori abituali della domenica. Per questo assicureremo il massimo d'impegno perchè i disagi vengano ridotti al minimo, contando anche sulla collaborazione dei cittadini. Non dimentichiamo che l'intervento tende a migliorare l'attuale situazione dell'arenile».
Sono 320mila i metri cubi di sabbia che saranno «sparati» sul lungomare. Per il momento si tratta ancora di una piccola parte di quello che, negli anni, è stato portato via dal Poetto. Secondo i calcoli fatti dai tecnici e dagli studiosi che nell'87 guidarono lo studio della comunità europea sull'erosione, mancano all'appello oltre due milioni di metri cubi di sabbia. La «rapina» venne fatta nell'arco di mezzo secolo, ma soprattutto nel dopo guerra, con l'autorizzazione della Capitaneria di porto. Va detto, però, che la sensibilità e la connsapevolezza ambientale, erano molto minori di oggi. E proprio con la sabbia del Poetto che è avvenuta la ricostruzione di Cagliari, distrutta dai bombardamenti della guerra, e parte dello sviluppo di Quartu. Sul lungomare, infatti si recavano molto spesso camion per caricare la sabbia. In più: tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta, un traghetto (che si chiamava «Ornella») ha portato via migliaia e migliaia di tonnellate di sabbia, estraendola a poche centinaia di metri dalla battigia. Nell'arco di un secolo la sabbia è arretrata in media di 30-40 metri, con punte che arrivano sino a ottanata. Parallelamente è cominciato anche l'altra parte del progeto di recupero del Poetto: dopo la costruzione della strada del lungosaline, lo smantellamento del vecchia strada del Lungopoetto. Da eliminare per tentare di ricreare le dune e la continuità con la pineta. Da venerdì sono già iniziati i lavori di smantellamento per il tratto che va dal Margine Rosso sino alla Bussola. I lavori proseguiranno, «come previsto dal progetto _ ha speigato l'assessore Zirone _ sino all'altezza dell'Aias e dell'ospedale Marino, ai quali, evidentemente, non può essere tolta la strada». Riguardo alle pelemiche sul lungo saline, la straada appena inaugurata, «è tutto a posto, anche la segnaletica», ha sottolineato Zirone.
di R. P.