pubblicato da La Nuova Sardegna il 4 dicembre 2002
Sabbia diversa al Poetto? I cagliaritani vedono male
Sorprendenti esiti di uno studio compiuto a Parma
Matteoli: "Non è affar mio"
CAGLIARI. Quello del Poetto è un problema della Regione sarda, il governo non può che lavarsene le mani: l'ha detto il ministro dell'ambiente Altero Matteoli, rispondendo all'interrogazione presentata nell'aprile scorso dal responsabile nazionale di Legambiente, Altero Matteoli. Il piano _ ha detto in sostanza Matteoli _ è stato approvato dal ministero. Ma la sua realizzazione è una competenza dell'ente locale. Intanto arriva da palazzo Viceregio una novità: la sabbia utilizzata per il ripascimento è palesemente diversa da quella originaria, ma l'amministrazione provinciale non sembra voler tenere conto dell'evidenza. E' saltata fuori infatti una relazione elaborata dal Dipartimento di Scienze della terra-laboratorio di Petrografia dei sedimenti e sedimentologia dell'Università di Parma, dove si afferma in sostanza che la sabbia utilizzata dall'impresa Ati-Mantovani è "di buona qualità" e corrisponde ai parametri indicati nel capitolato d'appalto. A questa conclusione i ricercatori di Parma sono arrivati analizzando venti campioni di sabbia prelevati il 19 giugno scorso sulla spiaggia del Poetto, circa due mesi dopo l'intervento della draga Antigoon. A incaricare il responsabile del laboratorio Renzo Valloni di eseguire lo studio è stata la commissione di collaudo, formata da Gianpaolo Paolo Ritossa e Mario Concas, che ha lavorato per la Provincia. Quindi si tratta di una sorta di perizia di parte, come quelle che accusa e difesa presentano nei procedimenti penali. Il risultato resta comunque sorprendente. Valloni spiega infatti che "la stretta aderenza dei parametri quantificati nella presente relazione alle denominazioni di capitolato rende non necessaria la discussione dei dati a ulteriore chiarificazione degli elementi sottoposti all'esame della commissione di collaudo". Di conseguenza "a prescindere dalla distribuzione delle classi granulometriche e dei tipi petrografici delle sabbie, oggi all'evidenza della commissione di collaudo l'analista ritiene importante sottolineare che, relativamente agli standard qualitativi generali degli interventi di ripascimento, i materiali versati nella spiaggia del Poetto possono essere considerati di buon livello qualitativo". Le conclusioni dell'Università di Parma segnerebbero un punto a favore dell'amministrazione Balletto se a confutarle non ci fosse l'evidenza: è stato lo stesso assessore provinciale ai lavori pubblici Renzo Zirone ad ammettere più volte e pubblicamente che la vecchia sabbia del Poetto _ quella sottile e bianchissima _ non è ripetibile. Ma al di là delle dichiarazioni pubbliche, qualsiasi cagliaritano abbia visto e toccato con mano il materiale portato sulla spiaggia dalla draga Antigoon ha potuto constatare quanto sia diverso nel colore, nella consistenza, nel peso e nella grandezza dei granelli. E' un'altra sabbia, che forse farebbe felici gli operatori turistici dell'Adriaticos ma non i cagliaritani. Ed è difficile convincere i frequentatori del Poetto che i loro occhi e il loro tatto non sono significativi. La relazione è stata distribuita ieri pomeriggio ai consiglieri provinciali, nel corso della seduta a palazzo Viceregio. Sicuramente solleverà nuove polemiche. Di certo sarà interessante conoscere quanto ha investito l'amministrazione provinciale su questo studio scientifico, dagli esiti sorprendenti. Intanto è stato rinviato il dibattito in consiglio regionale sulla situazione del Poetto, dibattito richiesto dai gruppi consiliari del centro-sinistra. Esaminate altre interpellanze, l'assemblea dovrebbe esaminare il caso della spiaggia devastata oggi o al più tardi domani.
di M. L.