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pubblicato da Il Sardegna il 4 maggio 2006

Molentargius, via cavi e tralicci saranno nascosti sottoterra


L'alta tensione uccideva spesso gli uccelli selvatici. Dessì: «Entro settembre via ai lavori»
Spariranno dalla vista i cavi e i tralicci della linea elettrica che attraversa il parco di Molentargius. Nessuno li vedrà più perché saranno interrati. È uno dei punti previsti da un protocollo d’intesa rmato ieri mattina dal presidente della Regione Renato Soru e da Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna Spa, la società responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale che gestisce in Sardegna 3.600 km di linee ad alta e altissima tensione impiegando 255 persone. «I lavori - annuncia soddisfatto l'assessore all'Ambiente Tonino Dessì - cominceranno a ne agosto, al massimo settembre. È un'opera di cui il presidente Soru ed io andiamo eri e a cui tenevamo molto». Anche se, aggiunge l'assessore, «c'è da dire che in realtà l'interramento dei cavi è un dettaglio che fa parte di un più ampio insieme di lavori di ampliamento di potenziamento di tutta la rete elettrica sarda, lavori per centinaia di milioni di euro. Si tratta però di un'opera di enorme valore simbolico per quello che l'area diMolentargius rappresenta per Cagliari dal punto di vista naturalistico e ambientale».
L’INTESA fra la Regione e la ssocietà che gestisce la rete elettrica sancisce l’applica zione della procedura Vas (Valutazione ambientale strategica) per la pianicazione degli interventi sulla rete ad alta tensione. L’obiettivo è quello di sottoporre a verica preventiva le ricadute territoriali, ambientali e sociali dei progetti di sviluppo delle infrastrutture elettriche, in una logica di condivisione tra le istituzioni locali e Terna Spa. A partire dai prossimi mesi, la società dovrà quindi sottoporre il piano che riguarda la Sardegna a studi e valutazioni preventive, al ne di vericarne la congruità con gli strumenti di pianicazione energetica, territoriale e urbanistica, nonchè con il sistema dei vincoli paesaggistici ed ambientali in atto nella Regione. La Regione, dal canto suo, è chiamata a favorire lo svolgimento di questi studi, fornendo dati e cartograe, e ad esprimere, una volta consultati gli enti locali interessati, un parere sulla localizzazione degli impianti. Con l'interramento delle condutture ne guadagnerà tutta l'area di Molentargius. E forse simetterà la parola ne anche alle stragi di uccelli selvatici. «L'eliminazione dei tralicci dell'alta tensione è un evento eccezionale», sottolinea l'ornitologo Helmar Schenk. «Finalmente niranno le stragi di fenicotteri, aironi e cormorani che rimanevano impigliati nei cavi. Andava avanti così da oltre trent'anni. La città ne guadagnerà anche da un punto di vista naturalistico. Quei mostri d'acciaio erano proprio un obbrobrio».
di Massimiliano Lasio