pubblicato da L'Unione Sarda il 4 aprile 2002
«Le saline? Diamole in gestione ai privati»
L'assessore regionele Giorgio La Spina interviene nel dibattito coi Monopoli
I salinieri sono andati in pensione, ai Monopoli di Stato nessuno ha pensato di sostituirli, e le Saline oggi sono senza sale? «Affidiamo la concessione ad un soggetto
imprenditoriale che imponga un piano industriale che assicuri la massima e integrale valorizzazione della risorsa sale». Giorgio La Spina,
assessore regionale all'Industria, entra nel dibattito-Saline e propone una soluzione: bandire una gara d'appalto e dare le saline in gestione a un
imprenditore privato. D'altronde la raccolta e il commercio del sale sono già in mano ad esterni, ai Monopoli rimane solo il sistema delle acque: a gestire le enormi vasche di evaporazione e di raccolta erano
i sei salinieri andati in pensione. Oggi il processo di produzione si è bloccato. Ma l'assessore La Spina è certo di riuscire a rivitalizzare le Saline e a riprendere l'attività produttiva
nel tempo più rapido possibile. «Le competenze della Regione Sardegna», spiega Giorgio La Spisa, «risalgono non soltanto alla legge 388 del 2000,
che ha previsto il trasferimento al demanio regionale dei beni immobiliari compresi nelle Saline, in funzione della gestione del Parco
naturale di Molentargius, ma trovano origine già nello Statuto e nelle relative norme di attuazione».
Ma intanto, senza i salinieri, la produzione si è azzerata. La notizia è arrivata all'assessore dopo un sopralluogo tecnico. «Abbiamo appreso dell'imminente
pensionamento delle residue unità in forza alle Saline», continua La Spisa, «e immediatamente l'amministrazione dei Monopoli ha ricevuto una lettera».
Cosa c'è scritto? «In qualità di ex concessionario, abbiamo richiamato i Monopoli agli obblighi di mantenimento e conservazione delle Saline,
sollecitando con la massima urgenza notizie sui provvedimenti previsti per la fase transitoria». Fase transitoria, certo,
perché sembra che oggi il compito dei Monopoli sia traghettare la proprietà delle Saline dai Monopoli
stessi alla Regione, così come prevede la Finanziaria.
Aggiunge Vincenzo Tiana, presidente dell'Associazione per il Parco Molentargius Saline Poetto: «Non possono sostituire il personale
andato in pensione con lavoratori inesperti. Le Saline sono un ecosistema complesso, con continui scambi di acqua tra il mare, il Molentargius e i vasconi per la decantazione».
Anche l'assessore ne è certo: «L'estrazione del sale, ecologicamente pulita, è perfettamente
integrabile nel sistema del Parco Molentargius e rappresenta un fattore di equilibrio dell'intero ecosistema».