pubblicato da La Nuova Sardegna il 4 febbraio 2006
Caso Poetto e personaggi in cerca d'autore
CAGLIARI. Intrecci curiosi nel processo per il ripascimento-disastro del Poetto, l'ultimo è emerso all'udienza di martedì scorso: i legali di Sandro Balletto - gli avvocati Patrizio Rovelli e Rodolfo Meloni - hanno chiesto il giudizio abbreviato per l'ex presidente della Provincia, una richiesta condizionata all'audizione di due testi, fra cui il geologo Antonio Ulzega. Ulzega infatti 'scagionerebbe' Balletto per via di un'intervista rilasciata alla Nuova Sardegna subito dopo la prima fase di sversamento dei detriti neri sull'arenile: il docente universitario sostenne che quel materiale era "assolutamente comparabile alla sabbia del Poetto" e che "l'attuale cromatismo è un fatto temporaneo, che sparirà con l'ossigenazione".
L'attendibilità delle sue previsioni è oggi valutabile da chiunque dia un'occhiata a quanto resta del litorale, trasformato in uno spiaggione stile Adriatico. Ma ciò non toglie - sosterrà la difesa - che l'autorevolezza di Ulzega avrebbe convinto chiunque, compreso Balletto, a non bloccare i lavori: tutto appariva sotto stretto controllo scientifico, quanto avveniva non era che la naturale evoluzione dell'intervento. Ulzega infatti arrivò ad aggiungere: "Interrompere l'immissione di nuova sabbia sarebbe un errore, fermarsi adesso sarebbe come una mezza terapia interrotta all'inizio".
Naturalmente le certezze espresse dal docente universitario vennero prese per buone, al punto che Balletto e i suoi legali hanno persino pensato di giocarsele al processo. Pochi però in quei giorni si accorsero di due situazioni curiose, peraltro non sfuggite ai pubblici ministeri Daniele Caria e Guido Pani: la prima è che Ulzega era ed è ancora il direttore del Circam (Centro interdipartimentale ricerche coste e ambiente marino) che nel quadro economico sull'intervento - elaborato dalla direzione dei lavori il 27 settembre 2002 - risultava creditore nei confronti dell'amministrazione provinciale di centomila euro. Come dire: l'autorevole ricercatore faceva parte, almeno indirettamente, dello staff di consulenti della Provincia impegnati nell'operazione Poetto. Poteva dunque smentire se stesso, negando la compatibilità di quella strana sabbia grigiastra e l'adeguatezza del sito di prelievo? Non solo non lo fece, ma smentì seccamente anche i profani che avanzavano dubbi sulla granulometria, lo spessore dei granelli di sabbia succhiati dal fondale marino e scaricati sulla spiaggia: "I composti sono esattamente gli stessi dell'insieme di sabbie già presenti al Poetto".
L'altra curiosità - irrilevante nel processo ma significativa, oltre che divertente - è che Ulzega fa parte a pieno titolo del comitato scientifico di Legambiente in qualità di esperto di geomorfologia costiera e sottomarina. Strano dunque che la stessa associazione ecologista abbia deciso di costituirsi parte civile nel processo contro i presunti responsabili del disastro, mettendo nella sostanza sotto accusa scelte tecniche e pareri scientifici avallati pubblicamente da uno dei propri specialisti di riferimento.
Ma il valzer delle stranezze, in questo caso giudiziario così complesso e clamoroso, non si esaurisce qui. L'amministrazione provinciale guidata da Graziano Milia ha difatti deciso di costituirsi parte civile, ma soltanto contro gli 'esterni': quindi se il giudice dovesse riconoscere colpevoli gli ex componenti della giunta, Balletto e Renzo Zirone, la Provincia non sarà fra le parti titolate a ottenere da loro un risarcimento dei danni. Stessa situazione per i dirigenti imputati. Si presenterà alla cassa soltanto se a pagare con una condanna dovessero essere l'impresa Ati Mantovani-Sidra-Gavassino o altri personaggi lontani da viale Ciusa coinvolti nel procedimento. Come se non bastasse, il gup Giorgio Cannas ha accolto l'istanza dell'avvocatura dello Stato perchè la Provincia venga considerata responsabile civile. Risultato: la giunta Milia potrebbe trovarsi paradossalmente a pagare per gli errori commessi dai propri ex amministratori e attuali dirigenti pur avendo riconosciuto - con la costituzione di parte civile - che il Poetto è stato danneggiato per colpa loro. Insomma: un singolare guazzabuglio dove in omaggio alla sabbia non c'è nulla di chiaro.
Il 24 febbraio il gup Cannas sentirà Ulzega e l'ex comandante del porto Giovanni Camboni. Poi dovrebbe dare il via alla discussione: parleranno i pubblici ministeri, a seguire la folla di parti civili - adesso sono otto, ma potrebbero aumentare nelle prossime udienze - e quella dei difensori.
Balletto - insieme al biologo Luigi Aschieri e al dirigente della Provincia Andrea Gardu - saranno giudicati in tempi brevi. Per gli altri i tempi del dibattimento pubblico si allungano.