pubblicato da Il Sardegna il 3 ottobre 2006
Processo sul Poetto rinviata la prima
Ripasciemnto. Un difetto nelle notifiche fa saltare l'udienza. Cinque mesi fa la condanna di Balletto
Cinque mesi dopo la condanna
dell’ex presidente della
Provincia Sandro Balletto, il caso
del ripascimento-disastro
del Poetto torna nelle aule di
giustizia. La seconda tranche
del processo sarebbe dovuta
iniziare ieri ma un difetto nelle
notifiche a cinque dei 10 imputati
ha costretto i giudici a rinviare
l'udienza al 19 gennaio.
Per i danni provocati nel 2002
alla spiaggia cagliaritana, sul
banco degli imputati c'è anche
l’ex assessore provinciale ai Lavori
pubblici Renzo Zirone, accusato
di danneggiamento aggravato
e abuso d’ufficio. Secondo
i pm Caria e Pani, la sabbia
marina riversata sul litorale -
diversa per colore, consistenza
e grandezza - non sarebbe quella
prevista nel capitolato d’appalto e sarebbe stata dragata da
un’area che non dava garanzie
sulla compatibilità con quella
originaria. Il fatto di non aver
impedito la prosecuzione delle
operazioni dopo aver constatato
le diversità granulometriche
della sabbia, sostiene l'accusa,
avrebbe poi determinato un ingiusto
profitto alle ditte aggiudicatarie
dell’appalto (Ati-Mantovani-Sidra-Gavassino)
che hanno incassato il compenso.
Stesse accuse per Salvatore
Pistis, Andrea Gardu, Lorenzo
Mulas, Daniele Defendi. Andrea
Atzeni, Paolo Orrù, Giovanni
Serra e Antonello Gellon
sono invece accusati di falso in
atto pubblico. A processo per
danneggiamento aggravato anche
Piergiorgio Baita.
Il 19 maggio Balletto era stato
condannato col giudizio abbreviato
a 10 mesi di reclusione (pena
sospesa), a pagare 100mila
euro al Demanio e a ripristinare
a sue spese lo stato del Poetto
prima del ripascimento. Era
stato invece assolto dall’abuso
d’ufficio. Come parti civili si sono
costituiti il Demanio, la Regione,
i comuni di Cagliari e
Quartu, il Wwf, gli Amici della
Terra, Legambiente e il Gruppo
di intervento giuridico.
di Edoardo Pisano