pubblicato da La Nuova Sardegna il 3 ottobre 2006
Poetto: il processo a dicembre
CAGLIARI. Per gli imputati del disastro al Poetto, la spiaggia sepolta sotto trecentomila metri cubi di pietrame e materiale grigio, il giorno del processo pubblico è arrivato ieri mattina, ma una notifica imperfetta ha bloccato il dibattimento ancora prima che cominciasse: si va al primo dicembre, per poi andare avanti prevedibilmente fino alla prossima estate. Nient'altro che un prologo, quindi. Con l'aula della prima sezione - presidente Francesco Sette, a latere Giampaolo Casula e Silvia Badas - affollata di avvocati e un solo imputato: il geologo Antonello Gellon. Condannati a dieci mesi di carcere con il rito abbreviato l'ex presidente della Provincia Sandro Balletto - che dovrà rispristinare a proprie spese il litorale distrutto e risarcire le parti civili con centomila euro - e a sei mesi il biologo Luigi Aschieri, come richiesto dai pubblici ministeri Guido Pani e Daniele Caria, ieri erano attesi in tribunale l'ex assessore ai lavori pubblici Renzo Zirone, i dirigenti della Provincia, i vertici dell'impresa che ha portato a termine i disastrosi lavori di ripascimento della spiaggia. Hanno evitato la sgradita ribalta del tribunale, andranno in aula solo quando sarà strettamente necessario.
Tutto rinviato, dunque. Con una novità: i legali nominati dalla Provincia, parte civile nel processo, hanno rinunciato entrambi al mandato senza fornire ai giudici alcuna spiegazione.
A rispondere sotto vari aspetti del disastro sono rimasti in nove: l'ex assessore ai lavori pubblici della giunta Balletto Renzo Zirone, accusato di danneggiamento aggravato, abuso d'ufficio e reati ambientali. Poi i dirigenti della Provincia Salvatore Pistis, Andrea Gardu e Lorenzo Mulas, accusati di danneggiamento aggravato assieme a Piergiorgio Baita, presidente della società Sidra e Daniele Defendi, dipendente della stessa società.
Accusati di falso ideologico gli esponenti della commissione di monitoraggio nominata dalla Provincia: Andrea Atzeni, Paolo Orrù e Giovanni Serra. Infine il geologo Antonello Gellon, incaricato dall'amministrazione provinciale di vigilare sul lavoro della draga Antigoon, che pescò il materiale dal fondale marino.
di M. L.