pubblicato da Il Sardegna il 03 luglio 2008
Sì al posteggio di Marina Piccola
Poetto. Il Consiglio dà l'okay alla realizzazione del nuovo parcheggio nell'area dello sterrato
Contro il progetto a due passi dal mare una
petizione online con circa tremila firme
Sì al parcheggio di Marina
Piccola. Quello contestato da
una petizione su Tiscali con
quasi 30000 firme. Quello che sistema
1880 automobili sotto la
sella del Diavolo. Votato assieme
il progetto del Centro il velico
a Marina Piccola, nell'ambito
del quale ricade un finanziamento,
di 489.149,81 euro
(fondi per iniziative locali per lo
sviluppo e l'occupazione) regionali,
destinato dal Comune allo
Yacht Club, attualmente presieduto
Alberto Floris, fratello del
sindaco Emilio Floris, ieri defilato
durante lo svolgimento dei
lavori. Il voto ha avuto una pesante
coda polemica. Terminati
gli interventi maggioranza e
opposizione hanno cercato un
accordo.
IL CENTROSINISTRA chiedeva
il rinvio per chiarire meglio alcuni
aspetti legati alla fonti finanziarie
del progetto. Ma il
centrodestra, non considerando
rilevanti le obiezioni della
minoranza («si tratta di progetto
preliminare», si è giustificata
la giunta), ha deciso di andare al
voto, scatenando l'ira dell'opposizione
che a quel punto ha
abbandonato l'aula. Contestato
dal centrosinistra anche lo status
di “seconda convocazione”
per la seduta di ieri, conclusa intorno
alle 21 con il voto favorevole
dei 14 consiglieri del centrodestra,
più il voto (favorevole) del presidente del consiglio
Sandro Corsini. Per oggi è attesa
una conferenza stampa da parte
del centrosinistra. Momenti
di tensione durante il dibattito.
Ci si aspettava attacchi al “parcheggio-
giardino”, non sono invece mancate le polemiche sul
finanziamento allo Yacht club
di Alberto Floris. Il progetto è
stato presentato dall'assessore
all'Urbanistica Gianni Campus
che ha spiegato la necessità di
dare ordine a tutta l'area di Marina
Piccola e di trovare i parcheggi
indispensabili alla pedonalizzazione
del Poetto. E dopo
i dati tecnici forniti dall'assessore
ai Lavori pubblici Raffaele
Lorrai via gli interventi. «Nessun
multipiano», spiega Massimiliano
Tavolacci, presidente
della commissione Urbanistica,
«solo un parcheggio più basso
del banco della giunta e che
dal mare neppure si vede, all'interno
di un progetto premiante
per la città». «Niente pregiudizi», dice il capogruppo Pd Ninni
Depau, «ma l'opera non è coperta
finanziariamente e non è
neppure presente nel piano
triennale delle opere pubbliche». Il capogruppo di Fi Ugo
Storelli ha invitato a guardare i
multipiano di Parigi e Barcellona,
mentre Andrea Scano, Pd,
ha chiesto «cosa sarebbe successo
se la Regione avesse sbloccato
un finanziamento pubblico
al fratello di Soru».
di Ennio Neri